Reggio: infiltrazioni al sottopasso pedonale di Lazzaro, l’ANAS conferma l’alto rischio per l’incolumità pubblica [FOTO]

DSC01541 (Medium)In merito al perdurare delle infiltrazioni di acqua piovana nell’impalcato del sottopasso pedonale sito all’incrocio della SS106 con via Stazione e Via del Bergamotto segnalata lo scorso 3 febbraio, il Compartimento Viabilità dell’ANAS, dimostrando la massima attenzione alle propositive segnalazioni dell’ANCADIC, con nota dello scorso 12 febbraio diretta anche al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni ci ha comunicato che “La problematica, già alla attenzione della Società, interessa lo stato manutentivo del canale idraulico posto a margine della SS 106 coperto con basole in calcestruzzo che evidentemente è divenuto permeabile con conseguente percolazione delle acque verso il sottopasso appena ristrutturato con nuovi danni. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea, Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus.

Come più volte rappresentato, le opere relative alla regimazione idraulica della SS 106 sono transitate alla competenza del Comune ed al quale quindi si chiede di intervenire al ripristino dell’impermeabilità del suddetto canale. Analogamente si rappresenta che il palo dell’illuminazione con il cavo e la cassetta senza coperchio, indicate nella nota di questa associazione sono di competenza del Comune di Motta San Giovanni.” Pertanto l’ANAS sollecita l’amministrazione comunale ad un pronto intervento per entrambi i casi descritti, solleciti che si aggiungono a quelli della Direzione Generale per le Infrastrutture Stradali e del Ministero dell’Interno Dipartimento della Protezione Civile , che in ordine alle criticità già segnalate per lo stesso tratto di strada, hanno più volte sollecitato il Comune di Motta San Giovanni ad attivare adeguati interventi risolutivi.
Nel prendere atto della comunicazione dell’ANAS dobbiamo rilevare che dal rimpallo di competenze tra ANAS e Comune di Motta SG si evince una sola problematica, ovvero la mancata attenzione alla tutela dell’incolumità dei cittadini.
L’intervento al sottopassaggio non può essere ulteriormente prorogabile bisogna intervenire con le modalità della somma urgenza, previo accertamento delle cause e delle concause che determinano le diffuse infiltrazioni, onde evitare l’improprio utilizzo di risorse finanziare pubbliche. L’attuale condizione di alto rischio che risiede nell’opera stradale a causa delle richiamate infiltrazioni ci costringe a ribadire che il sottopasso pedonale de quo è utilizzato anche dai bambini dell’attigua scuola elementare e della vicina scuola media.