Reggio, i primi 90 giorni di Falcomatà: “oliamo gli ingranaggi per far ripartire la macchina cittadina” [FOTO]

Le speranze, le idee, i progetti portati avanti nei primi mesi di lavoro del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà

FalcomatàÈ il 24 novembre, giorno di insediamento del primo consiglio comunale la data scelta dal sindaco Falcomatà come inizio del suo mandato; oggi, presso il comune di Reggio Calabria, si è svolta una conferenza stampa in cui proprio il sindaco della nostra città ha illustrato tutte le tappe già solcate, e quelle ancora da raggiungere, in questi 90 giorni di amministrazione.

Ad assistere all’incontro, anche il sindaco di Messina, Renato Accorinti, come simbolo di un’unione, non solo politica, dell’area dello Stretto, un’area metropolitana. Il legame con Messina: questo è un punto su cui il sindaco ha tenuto a concentrasi durante il suo discorso, un legame da far divenire ancora più fruttuoso, soprattutto dal punto di vista dei trasporti, che dovranno senza dubbio intensificarsi e svilupparsi per permettere l’avvicinamento sempre più constante e continuo delle due popolazioni. “Diamo un segnale forte di una buona politica, facciamo ripartire il sud”, ha dichiarato alla stampa Accorinti, con l’assenso del suo collega Falcomatà.

accorinti“Diamo uno strappo al passato – comincia a dire Falcomatà ad inizio conferenza – senza però dimenticarci delle cose già accadute, come il fatto che siamo stati il primo comune capoluogo sciolto per infiltrazioni mafiose. Questa è una macchia che ci porteremo dietro a vita, ma proprio dallo scioglimento noi dobbiamo ripartire”.

E per ripartire il sindaco intende innanzitutto fare leva su  due pilastri portanti su cui si vuole basare la sua attività: la legalità e la trasparenza, da portare avanti in tutti i settori della macchina amministrativa.

“Trasparenza anche in merito alla condizione delle casse comunali – prosegue Falcomatà11,8 milioni all’anno vanno restituiti allo Stato. Il comune sarà una casa di vetro, aperto a tutti, e soprattutto, per quanto ci riguarda, non ci sono e non ci saranno scheletri nell’armadio. Verrà presentata e approvata a breve, in seno al Consiglio comunale, la Carta di Avviso Pubblico” –  un codice etico di comportamento che integra la Carta di Pisa, il codice presentato nel febbraio 2012 e adottato da oltre quaranta enti locali e da centinaia di amministratori.

E sempre per quanto riguarda la ripresa del dialogo civile con la cittadinanza, “abbiamo iniziato – dice Falcomatàcon la delibera  del volontariato civico, per poi proseguire con la riunione del terzo settore, organizzata dall’assessore Marino, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone che chiedevano solo di essere ascoltate”.

È forte, dunque, la volontà di ridurre le distanze tra l’amministrazione e i cittadini: a riguardo, è stato approvato il piano anticorruzione e trasparenza, nonché avviato il portale dei servizi demografici, così da permettere a chiunque di scaricare alcuni documenti online e di evitare le solite lungaggini che recano danno solo ed esclusivamente al cittadino.

La ripresa streaming dei Consigli in comune è un altro punto all’ordine del giorno (che ha avuto ampio seguito dalla cittadinanza, con oltre 1.600 contatti), come anche quello del recupero della memoria dei luoghi e delle persone che hanno combattuto la mafia: a tal proposito è da menzionare la recente inaugurazione della nuova Piazza Aspromonte, che porta il nome di Gianluca Canonico, il bambino rimasto ucciso anni fa in una sparatoria.

“Bisogna guardare al futuro”, ha affermato, tra le altre cose, il sindaco Falcomatà, e cosa c’è che dà più speranza dei giovani: “è importante educare i cittadini del domani alla legalità – ha continuato a dire Falcomatàproprio per questo una volta a settimana siamo nelle scuole, oppure invitiamo le scolaresche a recarsi presso i nostri uffici”.

90 giorni falcomatà6Attenzione verso i giovani, ma anche verso chi ha bisogno di lavorare: è quello che si sta cercando di fare avviando delle procedure trasparenti per le assunzioni AVR, la società privata a cui il comune  ha affidato la gestione dei rifiuti e per cui si ha bisogno di più personale. “Il comune – ha precisato il sindaco – non si occupa delle assunzioni , però si è impegnato a chiedere e ad ottenere dalla società in questione la garanzia che queste assunzioni siano fatte in modo del tutto legale, con le dovute procedure, così da dare una possibilità ai cosiddetti figli di nessuno”.

Un altro tema caldo, soprattutto per la nostra città, è quello dell’assegnazione delle case popolari, cosa che dovrà avvenire tramite graduatoria. “La legge – dichiara a riguardo Giuseppe Falcomatàprevede che in casi straordinari le abitazioni vengano assegnate anche fuori graduatoria, ma di questo, purtroppo, se ne è fatto un vero e proprio abuso. Sono già pronti i primi 10 decreti di assegnazione di case che fanno parte del nostro patrimonio edilizio”.

L’abusivismo: questo un altro tema su cui si è ampiamente discusso quest’oggi, e contro cui si sta lottando; negli ultimi mesi, infatti, si sono prodotti 54 verbali per le attività non a norma. Anche il settore della Polizia municipale, proprio per questo, si sta riorganizzando.

Reggio deve rinascere, e questo lo si è capito, ma lo deve fare non solo dal punto di vista locale, ma anche da quello nazionale: la magistratura democratica, infatti, ha deciso di organizzare nella nostra città il Congresso nazionale, “forte messaggio – commenta il sindaco – di presenza e di apprezzamento del lavoro che stiamo facendo”.

I PEO, gli LSU, la riorganizzazione degli uffici (che a detta di Falcomatà è completa), sono sotto l’occhio vigile dell’amministrazione, la cui guida ha oggi affermato che “faremo sentire i dipendenti, i funzionari, parte della macchina operativa”. Una macchina operativa che tra pochissimo, precisamente dal 9 marzo, avrà il suo Segretario, la dottoressa Giovanna Acquaviva.

Altra situazione da risolvere, e più che mai attuale a Reggio, è quella dei rifiuti, una vera e propria emergenza che attanaglia la città. “In strada – sottolinea Falcomatàc’è rimasto solo il 10% dei rifiuti. È un percorso su cui stiamo viaggiando, anche insieme a varie associazioni,  per non far calare mai l’attenzione sulla cura della città”. E a proposito della cura cittadina, è stato parzialmente aperto l’impianto di Sambatello, a fine gennaio sono partiti i lavori per l’appalto dei Collettori fognari per la depurazione degli scarichi a mare,  e, come è noto, è in corso una vera e propria campagna propagandistica sulla raccolta differenziata, che parte innanzitutto dalle periferie.

L’attenzione sulle periferie, è un’altra cosa a cui tiene particolarmente il sindaco, insieme al perfezionamento dell’edilizia scolastica, della messa in sicurezza delle strade pedemontane, dei campi Polivalenti di Arangea, del risanamento dell’aerea di Rosalì, e dell’illuminazione da offrire nei quartieri di Archi, Condera, Pietrastora e Terreti.

“Salvaguarderemo – aggiunge Falcomatàil nostro patrimonio: da quello botanico (il riferimento alla Villa comunale e alla varie problematiche da affrontare in merito all’attacco del punteruolo rosso è d’obbligo), a quello gastronomico; non per niente, è stata deliberata l’istituzione del marchio DECO per dare valore ai prodotti locali, per promuoverli al meglio e venderli. Ripartiranno i mercatini di piazza Orange e piazza Carmine con Coldiretti. Nel dossier del comune – continua a dire il sindaco – è presente anche la richiesta della soppressione dell’Imu”.

90 giorni falcomatàTante le cose fatte, dunque, ma anche tante cose in programma per l’amministrazione Falcomatà, come la costruzione di un impianto di compostaggio per lavorare l’organico  e creare ricchezza dai rifiuti, la messa a punto della prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico , e la valorizzazione delle ricchezze della nostra terra. Il bergamotto, senza dubbio, è una di queste ricchezze, da far risplendere al meglio sia per scopi utili alla profumeria in generale, che per scopi medicinali. “Cercheremo di far riprendere la coltivazione anche lì dove oggi ci sono solo discariche, come ad Arangea o a Ravagnese”, è questa la promessa del sindaco.

Molti appalti in corso, come altrettanti lavori da sbloccare entro fine anno; bisogna intervenire anche nella salvaguardia della manutenzione delle strade, per cui (manutenzione ordinaria) sono stati finora stanziati solo 200 mila euro. “Per questo – spiega il sindaco Falcomatàè in corso un’azione di recupero residuo mutui: ci sono oltre 400 mutui su cui è rimasto qualcosa,  e raggruppandoli siamo riusciti a recuperare quasi 5 milioni di euro, che vogliamo indirizzare alla manutenzione straordinaria delle strade”.

Altro punto essenziale del discorso di Falcomatà: l’attenzione verso gli ultimi; è stato già approvato il Testamento Biologico, inoltre Reggio è stata scelta dal ministero come sede (a partire dal prossimo 21 marzo) della settimana contro il razzismo, durante la quale verrà fatto anche un murales dedicato al tema.

Asili nidi, servizi sociali, minori a rischio, cittadini stranieri, tutte persone e situazioni su cui si sta lavorando al fine di offrire il massimo del servizio. Un lavoro che l’amministrazione sta indirizzando anche verso tutto quello che rappresenta la cultura cittadina. Il Miramare, ad esempio, è stato ritirato, per volontà dell’amministrazione, dal piano di dismissioni; sono state, inoltre, ordinate varie restaurazioni di siti nevralgici cittadini, come piazza Italia, le mura greche e le terme romane, nonché è in previsione l’offerta di una stagione teatrale al Cilea, così come si conviene ad un teatro che si rispetti.

Atam, Reges, multiservizi, piano di riequilibro, per cui si vuole avanzare una proposta di modifica, l’Omega, il Decreto Reggio, sono gli altri temi su cui oggi si è discusso, ma soprattutto in riferimento agli ultimi due c’è da riportare ciò che ha detto Falcomatà: “L’Omega è stato salvato dal piano di vendita, e questo mi fa ben sperare per il futuro dei lavoratori”. In riferimento al Decreto Reggio, invece, il sindaco ha concluso dicendo che: “chiediamo di creare fondi vincolati opera per opera: ciò ci consente di liberare i cantieri e dà la tranquillità ai ministeri di inviare senza problemi i fondi”.