Reggio, I.C. Falcomatà-Archi: pieno successo del progetto sperimentale “Bambini al centro”

Il progetto della settimana della genitorialità “Bambino al centro”, per la prevenzione e il benessere dell’individuo in età pediatrica, è stato realizzato dall’I.C. Falcomatà-Archi e dall’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria

istituto-comprensivo-Falcomatà-Archi“E’ certamente positivo il bilancio del progetto ‘Bambini al centro’ realizzato nei giorni scorsi nelle scuole dell’istituto comprensivo ‘Falcomatà – Archi’ in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera ‘Bianchi-Melacrino-Morelli’ di Reggio Calabria. Gli allievi e i loro genitori e docenti, hanno seguito con attenzione e forte interesse le iniziative condotte nel corso della ‘settimana della genitorialità’ realizzata per promuovere la consapevolezza sul tema della salute in età pediatrica e del benessere e dei corretti stili di vita nelle aule scolastiche e in famiglia”.

E’ quanto afferma in una dichiarazione il dirigente scolastico della “Falcomatà-Archi”, Serafina Corrado, con la quale esprime un giudizio “positivo sul primo progetto di ‘educazione alla salute’ e alla ‘prevenzione ed il benessere dell’individuo’ condotto all’interno della scuola con la partecipazione di medici ed esperti qualificati indicati dall’azienda ospedaliera reggina”.

Nel corso della settimana della genitorialità – si trasmette – nelle aule, di mattina, i ragazzi hanno realizzato riusciti laboratori di educazione alimentare, igiene e profilassi orale, genesi delle malattie allergiche, sicurezza e prevenzione e primo soccorso; quindi, particolare attenzione è stata rivolta verso i bambini sul tema della conoscenza delle emozioni per acquisire maggiori strumenti conoscitivi al fine di migliorarne l’espressione nella relazione con l’altro (genitore, insegnante, bambino).

Alle conversazioni con i ragazzi si sono alternati professionisti ed esperti nelle discipline psico-sociologiche, mediche e sanitarie, e operatori socio-sanitari nelle aree di pediatria, otorino, ortopedia e traumatologia, allergologia, oculistica, diabetologia ed endocrinologia, cardiologia, odontoiatria. Nel pomeriggio invece, in gran numero, i genitori degli alunni hanno partecipato a “focus groups” guidati da altrettanti esperti e operatori socio-sanitari che hanno affrontato soprattutto le tematiche legate alla promozione di corretti stili di vita a scuola e in famiglia secondo i principi fondamentali del Patto per la Salute.

“La scuola e l’azienda sanitaria – dichiara ancora la dirigente Serafina Corradosono riuscite positivamente ad attuare quella serie di azioni mirate a fare dell’educazione alla salute un insieme di attività da affiancare ai normali programmi scolastici. E si è ottenuto il risultato di realizzare  ’il modo’ di vivere la scuola stando bene in essa, educando nella crescita dell’individuo verso stili di vita che consentano una condizione ottimale di benessere, prevenendo la malattia, gli stati patologici e cronici”.

Alla realizzazione delle attività – si conclude – hanno preso parte inoltre, alcune associazioni già accreditate presso l’Azienda ospedaliera nella sperimentazione in corso di servizi socio/sanitari integrativi su base volontaristica: la Società Start up a vocazione sociale “Mente & Relazione” srl, l’Associazione Psicologi Liberi Professionisti PLP Calabria, e l’Associazione ARATEA che svolge attività nei settori della ricerca scientifica e sociale, dell’assistenza sociale alle fasce deboli e dell’educazione.