Reggio: “finalmente attenzione verso il territorio”

palazzo san giorgioLa Confesercenti di Reggio “esprime piena soddisfazione e compiacimento per l’approvazione del regolamento per l’istituzione della De. C.O. da parte della Commissione “Statuto e Regolamenti” del Comune di Reggio Calabria e si congratula per l’attenzione e la tempistica dimostrata verso questa importante materia che è di certo occasione di sviluppo economico e imprenditoriale. Con l’istituzione del marchio De. C. O. – Denominazione Comunale di Origine, il comune di Reggio Calabria disciplina l’attribuzione del marchio a quei prodotti agricoli, agroalimentari ed artigianali ritenuti caratteristici, tradizionali ed esclusivi del territorio, e crea inoltre l’Albo dei Prodotti Identitari Reggini, cioè quei prodotti c. d. “tipici” che compongono il potenziale “Paniere dei prodotti identitari” costituito dai prodotti a marchio De. C. O.

Pertanto,  la Confesercenti sollecita l’Amministrazione Comunale a realizzare al più presto:

-         un brand che riunisca identifichi le tipicità e le unicità dei prodotti agroalimentari e artigianali territoriali;

-         attività finalizzate al coordinamento fra tutti i soggetti che costituiscono le filiere;

-         interventi mirati a mettere a punto e a determinare – di concerto con tutti gli attori e gli stakeholders coinvolti – un virtuoso sistema di gestione, controllo e promozione dei prodotti a marchio De. C. O. che veicoleranno il nostro territorio nei prossimi eventi come EXPO 2015.

In considerazione di quanto detto, l’Associazione dichiara la propria incondizionata disponibilità a

-         farsi parte attiva nell’istituzione di un protocollo per la promozione, diffusione e distribuzione dei prodotti a marchio De. C.

-         a ideare e implementare azioni per la partecipazione dei propri Associati a EXPO 2015.

Confesercenti esprime “fin da adesso il suo disinteresse e la sua ferma opposizione all’ipotesi che la creazione della De.C. O. possa diventare per qualcuno un carrozzone politico/affaristico per meri interessi personali o di pennacchio politico”.