Reggio: il Direttivo Forum Famiglie difende la Famiglia nata dal matrimonio tra uomo e donna

matrimonioLettera di Achille Cilea, presidente provinciale Forum Famiglia di Reggio Calabria, al Sindacato delle Famiglie in vista dell’audizione in commissione giustizia del Senato che ha in esame il ddl Cirinnà sulle cosiddette unioni civili.

Il pieno sostegno “all’impegno associativo volto a tutelare e difendere in Parlamento la famiglia nata dal matrimonio tra un uomo e una donna”, è stato ribadito da Achille Cilea, presidente provinciale del Forum delle associazioni familiari di Reggio Calabria, in una lettera indirizzata a Caterina Tartaglione presidente nazionale del SIDEF (sindacato delle famiglie). La missiva è stata inviata come contributo di idee in vista dell’audizione del Sidef nella commissione Giustizia del Senato impegnata nell’esame del disegno di legge “Cirinnà” sulle cosiddette unioni civili.

Lo ha reso noto lo stesso presidente Cilea durante la riunione del direttivo provinciale dell’associazione, tenuta nei giorni scorsi e convocata per analizzare le varie forme di partecipazione degli organismi locali al dibattito parlamentare sulle unioni civili, nel quadro del più ampio dibattito interno in corso di svolgimento, in vista della Conferenza di Programma “verso il Forum 2.0” in programma a Roma nel maggio prossimo. Alla riunione di direttivo erano presenti il  vicepresidente provinciale Aldo Riso, dell’AIART (Associazione spettatori), il segretario Francesco Longo,  dell’Associazione Genitori scuola cattoliche (AGESC), e i consiglieri Lucia Palumbo, dell’associazione Famiglie Affidatarie Reggine Organizzate (FARO), e  Carmela Sergi, del Movimento Rinascita Cristiana.

Nella lettera, Cilea ha tra l’altro, preso in esame la recente sentenza della Corte di Cassazione che nega il vincolo del matrimonio alle coppie gay, e che afferma come non sia una discriminazione il divieto posto dallo Stato italiano alla trascrizione sui registri comunali le cosiddette “nozze” tra omosessuali contratte all’estero. “La legge in discussione – scrive Cilea – si dovrebbe limitare a garantire i diritti delle coppie di fatto (incluse quelle omosessuali) dando ad esse un riconoscimento formale; distinguere gli ambiti di riferimento della “coppia” da quello della “famiglia” ribadendo che i due termini non sono sinonimi, e che il riconoscere il diritto delle persone omosessuali ad aiutarsi tra loro all’interno della coppia, non ha nessun genere di relazione con la famiglia”. Cilea, come altro contributo, ha poi ripreso alcuni passaggi dell’intervento effettuato lo scorso anno a Parigi durante la manifestazione indetta da “Manif pour tous”, di un esponente di Homovox che da omosessuale ha testimoniato “il diritto di ogni bambino ad avere un padre ed una madre”. “Sono qui – è affermato nella testimonianza – perché non voglio che le donne siano ridotte a macchine per produrre figli per coppie di uomini. Non ogni amore è fatto di per il matrimoni. E’ l’amore incarnato nella differenza dei sessi che fa il matrimonio”.

Il presidente Cilea ha poi, svolto una informativa sulla partecipazione del Forum famiglie con altre sigle di ispirazione cattolica, al convegno del gennaio scorso sulla cosiddetta “ideologia gender” che si presenta come “una subdola sfida alla famiglia naturale” anche sul terreno delle politiche pubbliche a favore della famiglia. Il direttivo provinciale ha approvato la relazione del presidente e si è dato appuntamento a Lamezia-Nicastro, sabato 28 febbraio 2015 prossimo,   presso il Salone “Giovanni Paolo II”, per partecipare all’assemblea del Forum Associazioni Familiari della Calabria, convocata per ascoltare la relazione di fine mandato del presidente regionale Antonino Leo, e procedere al rinnovo delle cariche sociali.