Reggio: “deroghe al Piano di rientro sulla sanità? Si guardi alla fascia Ionica”

sanità“Accogliamo con favore la notizia dell’imminente nomina del nuovo commissario alla sanità calabrese, annunciata in anteprima dal segretario regionale del Pd Ernesto Magorno. Il prossimo 3 marzo dovrebbe rappresentare la data utile per l’adozione dei provvedimenti necessari alla nomina da parte del Consiglio dei Ministri. Siamo certi che, appena si insedierà il nuovo vertice della sanità calabrese, si troverà a dover affrontare “grane” enormi. Siamo altrettanto convinti, però, che un fronte comune composto da popolazione, istituzioni e operatori sanitari possa contribuire ad alzare il livello d’attenzione anche sulla sanità della provincia di Reggio Calabria e, in particolare, della fascia ionica” afferma in una nota il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri. “Il vuoto di rappresentanza politico-istituzionale dell’intero versante Ionio-reggino, da me sistematicamente denunciato, che ha prodotto in questi anni moltissimi deficit sociali, per converso, mette costantemente in evidenza come in altre parti della provincia e della Calabria i rappresentanti eletti si impegnano portando avanti la difesa del proprio territorio. A fine gennaio richiama l’azione puntuale svolta dal consigliere regionale Greco a difesa del nosocomio di Trebisacce; oggi non posso non osservare il forte appello fatto dalla deputata Pd, Enza Bruno Bossio, a sostegno dell’ospedale di Cosenza. Appello che con forza chiede l’applicazione di una deroga e di misure straordinarie per la struttura sanitaria bruzia. È evidente che – continua- dopo aver attuato un’attenta analisi della sanità regionale, non si possa applicare il principio della deroga (azioni straordinarie) esclusivamente per una parte di territorio calabrese. Le deroghe e le misure straordinarie, se in futuro si vorranno garantire i livelli minimi di assistenza (Lea), dovranno essere concesse a tutte le realtà che in questi anni sono state penalizzate, causando gravi disagi ai cittadini, e puntando al contempo a rilanciare principalmente in termini di efficienza tutte le strutture, considerandole non “isole sanitarie”- conclude- ma in chiave di rete dei servizi sanitari per la Calabria”.