Reggio, l’ex Sindaco Arena sulle cartelle di pagamento dell’IMU: “da Falcomatà solo bugie”

IMUQuanto scritto e pubblicato nei giorni scorsi, relativamente alle migliaia di cartelle di pagamento per   IMU  notificate dal Comune  nel mese di dicembre, mi costringe , ad intervenire pubblicamente in quanto la mia Amministrazione é stata  espressamente chiamata in causa e per ripristinare la verità dei fatti e degli atti, salvaguardando la  fede pubblica, messa a repentaglio quotidianamente da una subdola quanto fuorviante tecnica di comunicazione praticata dall’attuale Giunta comunale“. Lo afferma, tramite in una nota, l’ex Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena.

ARENA_DEMIn un comunicato stampa emanato da Palazzo San Giorgio – prosegue Arenasi legge che l’attuale Amministrazione Comunale é dovuta intervenire per sospendere gli effetti della notifica degli avvisi di accertamento IMU relativi a “pretese impositive, nate per volontà e sotto la gestione amministrativa della Giunta Arena e dalla Commissione straordinaria “  e che l’attuale Sindaco si sta adoperando per porre un argine a “questo ennesimo accertamento tributario ereditato dal passato!” Quanto affermato  non risponde a verità! La Giunta Comunale da me presieduta ha, semplicemente , approvato  la deliberazione n. 150 del 23.05.2012  con la quale sono stati aggiornati, sulla base della variazione dell’indice ISTAT,  i valori delle aree edificabili già stabiliti con deliberazione n. 251 del 2001. Quindi un semplice, ma necessario,  adeguamento – imposto dalla legge – agli indici nazionali  avente, comunque, decorrenza dal 2012!!! Nulla di più! Ben più onerosi e gravosi per le tasche dei cittadini sono stati gli effetti  della successiva delibera adottata dai Commissari Straordinari – avallata e fatta propria dall’attuale amministrazione – che ha elevato le aliquote IMU, quasi raddoppiandole, applicando il massimo previsto per legge. Una scelta tanto scellerata quanto  facile da assumere da parte di una  gestione commissariale  che ha sempre ignorato le esigente dei reggini. Quello che,  invece, appare eloquente é che l’attuale amministrazione non abbia fatto nulla di quanto era nelle sue facoltà’  per ridurre la pressione fiscale, lasciando invariato l’operato dei commissari -non già’ dalla giunta Arena-  salvo poi percorrere  la ben nota strada della polemica sterile continuando a speculare sul passato. La comunicazione di Palazzo San Giorgio assume, poi, i connotati della propaganda tipica dei reggimi autoritari quando, ponendosi come  l’Amministrazione  Salvatrice  della patria,  utilizza un istituto (“accertamento con adesione”), previsto per legge e fatto proprio dai regolamenti comunali fin dal 1999,  spacciandolo per una propria scelta innovativa idonea a stimolare la partecipazione attiva dei cittadini. Tutto ciò appare intriso di demagogia e menzogna!!!

Se codesta Amministrazione  avesse veramente voluto venite incontro ai cittadini  avrebbe potuto non solo ridurre le aliquote, anche di qualche punto percentuale, ma avrebbe DOVUTO notificare solo l’anno d’imposta 2009: l’unica annualità in scadenza il 31 dicembre scorso! La scelta di notificare, contestualmente, gli avvisi di accertamento di ben 5 anni d’imposta, avallando in tal modo l’operato seguito dai Commissari straordinari, e’, senza ombra di dubbio, una scelta irresponsabile, inopportuna e non necessaria. Irresponsabile  e vessatoria nei confronti dei cittadini che si sono visti recapitare in un solo giorno richieste di pagamento per migliaia di euro. Inopportuna  perché, quasi certamente, non consentirà al Comune  di incassare quanto effettivamente dovuto per le attuali difficoltà economiche e finanziarie in cui viviamo. Non necessaria perché sarebbe bastato notificare solo il 2009, in scadenza il 31.12, per stimolare i cittadini al pagamento di quanto omesso in precedenza, instaurando un contraddittorio con il Comune. La verità é che l’Amministrazione Comunale, a quasi 4 mesi dal suo insediamento, omettendo di comunicare alla cittadinanza la politica che intende adottare per la gestione delle entrate tributarie, non  operando scelte autonome e significative, preferisce utilizzare la tecnica del ribaltamento delle proprie responsabilitá alle amministrazioni precedenti“, conclude Arena.