Reggina-Matera 2-3: Alberti si affida a Di Michele e gli amaranto affondano al Granillo dopo quasi 3 mesi [FOTO]

reggina matera (14)La Reggina esce con le ossa rotte dallo stadio Granillo nella partita contro il Matera, appena conclusa, valida per la 27^ giornata del campionato di Lega Pro. 1-3 il risultato finale per i lucani, grazie ai gol di Carretta al 27°, Madonia al 44° e ancora Carretta al 56°, quando dopo appena dieci minuti dall’inizio del secondo tempo persino il Presidente Foti ha abbandonato la sua postazione in Tribuna. Inutile il gol di Alessio Viola che al 71° ha accorciato le distanze ma non ha consentito agli amaranto di riaprire una partita mai in discussione, in cui gli ospiti hanno dimostrato tutta la loro superiorità e la posizione di classifica che li vede sempre più lanciati verso i playoff che possono valere la promozione in B. Vano anche il gol di Ungaro sugli sviluppi di un corner al 92° minuto, utile solo ad evitare un passivo molto più pesante.

reggina matera (12)La Reggina torna a perdere al Granillo dopo quasi tre mesi dall’ultima volta: era il 13 dicembre, e gli amaranto venivano battuti 0-2 dal Foggia. Poi nelle 4 partite disputate contro Martina Franca, Paganese, Lecce e Juve Stabia, erano arrivate due vittorie e due pareggi con due soli gol subiti in quattro gare casalinghe. Numeri positivi che la squadra ha compromesso oggi in una sola gara: brutta sconfitta, tre reti subite, seconda sconfitta consecutiva dopo il derby perso sabato scorso a Cosenza, e soprattutto – la cosa più preoccupante – il gioco e lo spirito di gennaio e inizio febbraio, che adesso sembrano definitivamente smarriti nonostante il rigurgito di cuore avuto nel finale, ma privo anche di un solo barlume di idea tattica.

reggina matera (3)Alberti ha rivoluzionato la squadra e si è voluto affidare a Di Michele subito da titolare: un’altra partita fallimentare per il 39enne romano che in campo ha provato a dare tutto ma non è riuscito a superare gli evidenti limiti dell’età e di una forma non certo ottimale. Era alla sua nona presenza stagionale, un campionato disastroso senza un gol, un assist e con un bilancio ancor più negativo rispetto a quello della squadra (6 sconfitte, due pareggi e una sola vittoria  nelle 9 partite in cui ha giocato). Pesano le scelte del tecnico su questa sconfitta: a un Camilleri disastroso in difesa (ha regalato il primo gol e poi il rigore parato da Belardi), poteva essere preferito Magri che è un giovane molto promettente e talentuoso, mancino come Aronica, e forse più indicato a sostituirle il veterano palermitano, evidentemente vero leader difensivo di un reparto che oggi ha visto anche Cirillo andare in difficoltà. Da capire – poi – le motivazioni che hanno portato all’esclusione di Zibert, rivoluzionando così tutto l’assetto tattico di una squadra che non giocava senza un regista appunto da dicembre, con Mazzone prima e poi Zibert sempre a guidare la squadra in mezzo al campo davanti alla difesa dettando le geometrie e i tempi del gioco, spesso e volentieri anche in modo positivo e funzionale.

reggina matera (9)Oggi, invece, con tre attaccanti in campo dal primo minuto (Di Michele, Balistreri e Masini) la Reggina non è riuscita a creare una occasione da gol, a rendersi pericolosa dalle parti del portiere avversario se non nei minuti finali quando il risultato parziale era già di 0-3 e quindi la partita ormai archiviata.

Dopo la sconfitta di Cosenza, Alberti ha rivoluzionato tutto come se le cose stessero andando male da tempo. Invece probabilmente bisognava continuare sulla falsariga del sistema di gioco che aveva portato ottimi risultati fino a quindici giorni fa, rispolverando Insigne che può dare la freschezza e la qualità che servono a questa squadra per rendersi pericolosa in fase offensiva.

Le foto di StrettoWeb © Paolo Furrer: