Reggina, ennesima presa in giro al Centro Sportivo Sant’Agata

reggina juve stabiaDopo aver perso l’ennesimo derby si presenta al Sant’Agata una Reggina abbastanza nervosa. Come ogni martedì gli amaranto si ritrovano per la solita seduta pomeridiana ma ad attendere tifosi e giornalisti accorsi, nonostante il maltempo, al Sant’Agata arriva la comunicazione verbale da parte dello staff che la seduta si svolgerà a porte chiuse ma solamente per la prima mezzora. Alle 15:30 la squadra scende dal campo numero 1 al numero 2 e i giornalisti, passati i fatidici 30 minuti, possono assistere all’allenamento. Solamente un pó di corsa e qualche torello al centro del campo fino alle 16:00. La squadra si sposta un altra volta al campo numero 1 ma ecco l’ennesima comunicazione, non si puó più assistere al resto dell’allenamento. Una presa in giro per chi sotto la pioggia si reca al Centro Sportivo per tenere informati i tifosi del lavoro quotidiano che svolge la loro squadra del cuore. Una decisione presa senza una comunicazione ufficiale come avviene sempre in questi casi. Una mancanza di rispetto nei confronti di chi scrive. Un giornalista parlando della seduta odierna dovrebbe informare i lettori di un semplice torello? Per il resto sotto gli occhi di Alberti e Cerantola si è allenata una Reggina al completo. È tornato in gruppo anche Karagounis che aveva accusato qualche piccolo problema fisico la scorsa settimana. Intanto per la gara contro il Matera mancherà lo squalificato Aronica. Il Giudice Sportivo inoltre decreta un ammenda di 1500 euro agli amaranto per il lancio di un fumogeno e per aver intonato cori offensivi verso la tifoseria del Cosenza.