Prigioniero arso vivo: follie dell’Isis

180141049-36ea7a94-6d53-4d00-bec1-447931a06907L’Isis brucia vivo il pilota giordano in ostaggio diffondendo un nuovo video dell’orrore. Ed ora il governo di Amman annuncia che tra poche ore giustizierà la terrorista Un nuovo filmato dell’orrore e una taglia su altri cinquanta soldati giordani della Coalizione, definiti “crociati ricercati”. Il video dell’Isis mostra il pilota giordano ostaggio dei jihadisti bruciato vivo. Pronta, in queste ore di choc, la risposta del governo giordano: la terrorista irachena Sajida Rishawi, inserita nel tentato scambio di prigionieri tra Giordania e Isis, sarà giustiziata nelle prossime ore ad Amman assieme ad altri cinque condannati.

Le immagini mostrano l’ostaggio, il tenente Moaz al-Kassasbeh, vestito di arancione e con un ematoma sotto l’occhio destro mentre pronuncia alcune frasi, ripreso in primo piano con alle spalle uno sfondo nero su cui compaiono alcune bandiere dei Paesi della coalizione anti-Isis (tra cui Canada, Francia, Usa, Regno Unito, Emirati arabi e Giordania). In una seconda sequenza si vede poi il pilota giordano in piedi davanti a un gruppo di miliziani armati schierati col volto scoperto e in tuta mimetica. Nell’ultima sequenza si vede l’ostaggio in una gabbia col fuoco che avanza e lo circonda fino a bruciarlo vivo. Poi il cadavere è stato sepolto da un bulldozer sotto le macerie. Poco prima, nello stesso filmato, aveva mostrato i corpi carbonizzati di vittime di bombardamenti aerei della Coalizione. La Giordania ha fatto sapere che il pilota sarebbe stato ucciso il 3 gennaio, da qui il rifiuto dell’Isis di fornire la prova che fosse vivo.