Palermo, venerdi la presentazione del libro “Palermo d’aMare”

libroSarà presentato venerdì 20 febbraio, alle ore 17.00, all’Hotel Villa d’Amato, in via Messina Marine a Palermo il libro Palermo d’aMare. Un volume fotografico, voluto e curato da Francesco Pennino, che racconta attraverso immagini in bianco e nero, l’ultimo scorcio di una Palermo suggestiva e d’altri tempi, puntando l’attenzione sul tratto di costa più bello della città, dove il mare era lo sbocco naturale di tutti, luogo di salute, di relax e di gioco. Sono 121 gli scatti selezionati da Pennino, presidente del Comitato cittadino per il Recupero della Costa (nato nel 1994), un patrimonio unico scovato, nel corso degli anni, tra gli album polverosi e sbiaditi della gente dei quartieri di Sant’Erasmo, Romagnolo, Sperone, Acqua dei Corsari e Bandita, ma anche tra le foto conservate con cura all’intero dei cassetti della stessa famiglia Pennino. Dentro Palermo d’aMare c’è la vita che pulsa tra stabilimenti balneari, ristoranti, attività sportive, osterie, pescatori, barchette, carretti, palafitte, processioni, uomini che giocano a carte e donne in castigati costumi da bagno. Una galleria di immagini che ci riporta al secolo scorso, quando quel tratto di mare che da Sant’Erasmo arriva ad Acqua dei Corsari, sette i chilometri di costa, era punto di riferimento per tutta Palermo ma anche luogo d’appeal per il turismo straniero, per scrittori, poeti e pittori. Oggi di quelle bellezze e di quell’atmosfera non resta più nulla, la costa dagli inizi degli anni Settanta è stata abbandonata al degrado e all’oblio. “Il libro – spiega Pennino – nasce con l’intento di salvare la memoria e la storia di Palermo e dei palermitani. Molte le persone che ci hanno donato le loro foto in occasione di una mostra che abbiamo allestito, qualche tempo fa, al centro commerciale Forum Palermo, grazie alla sensibilità del direttore Andrea Chiarioni, che ha anche contribuito alla realizzazione del volume. Alcuni visitatori della mostra in quelle foto lontane hanno riconosciuto i loro familiari, i loro amici di un tempo ed è nata la corsa alla ricerca della memoria”.