Ospedale della Piana di Gioia Tauro: “basta sospetti. Chi ha dati diversi, parli ora o taccia”

ospedale-lamezia-termeVi è una regola elementare, per cui ripetendo una bugia cento volte, essa diventa una verità. Mi sbaglierò, ma ho l’impressione che sull’Ospedale della Piana in Palmi si stia perseguendo questo obiettivo. Già in occasione dell’atto di sindacato ispettivo n° 4-01635 promosso dall’On.le Dalila Nesci nel 2013 si ebbe modo di leggere la relazione redatta dal Dirigente del Dipartimento Regionale dei Lavori Pubblici Ing. Pallaria, che pose immediata fine alla querelle. Un documento, questo, noto al Consiglio Comunale di Palmi e, dunque, certamente conosciuto dai Deputati pentastellati. Evidentemente distratti da più importanti palcoscenici nazionali, gli Onorevoli Nesci, Dieni e Parentela tornano – invece – all’attacco, ripetendo come un mantra ossessivo che “ci sono grossi problemi sulla proprietà dei suoli e sulla regolarità dell’iter amministrativo” è quanto afferma in una nota il consigliere comunale di Palmi Antonio Papalia. “Quali problemi? Ce lo dicano una volta per tutte – continua Papalia. La verità è che questa tesi è stata più volte smentita con atti concreti. Del resto, la stessa “relazione Pallaria” – atto interlocutorio di un ben più complesso iter – evidenziava che:

  1. “la scelta del sito, individuato in territorio del Comune di Palmi, nei pressi dello svincolo autostradale, è preferibile a quello precedentemente individuato dai Sindaci del Comitato, in quanto in posizione baricentrica, di facile raggiungibilità e per motivazioni di ordine pubblico, in quanto di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria”;
  2. “la Conferenza dei sindaci rappresentata da n° 17 Amministrazioni locali, comunicava con nota del 6 novembre 2008 al Commissario pro-tempore Dott. Vincenzo Spaziante, di aderire alla suddetta scelta”;
  3. “dalla Conferenza è emersa all’unanimità la revoca del vincolo di destinazione scolastica”.

Nessun problema si può porre, pertanto, né in ordine alla proprietà dei terreni ed alle presunte ingerenze su di essi, né al vincolo di destinazione scolastica, né al paventato deficit democratico nella scelta del sito. Oggi, dunque, è la Città di Palmi a chiedere trasparenza ed onestà intellettuale: ci dicano perché puntualmente, in tutte le occasioni, si tira fuori il problema della localizzazione del Nuovo Ospedale. Ci dicano perché si persevera in una campagna mediatica giunta addirittura, qualche tempo fa, sulle pagine dell’Espresso, poi costretto e rettificare. Ci dicano che senso e che fine ha, ancora, portare avanti il gioco delle luci e delle ombre. Ce lo dicano apertamente e senza timore. Perché – conclude- “a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”. In questi anni, i cittadini di Palmi e della Piana hanno offerto agli amanti del sospetto atti e documenti chiari: chi ha dati diversi parli ora o taccia per sempre”.