‘Ndrangheta: l’arsenale trovato nel reggino era stato venduto dagli “zingari”

ArmiEra stato ceduto dalla cosca “degli zingari” operante nella Sibaritide, l’arsenale intercettato dalla guardia di finanza nel marzo dello scorso anno a Rizziconi, nel reggino. A scoprirlo sono stati i finanzieri del Goa di Catanzaro e di Brescia nel corso delle indagini che stamani hanno portato all’esecuzione di 33 fermi per un vasto traffico di droga. Le armi – dieci kalashnikov, due mitragliette e cinque pistole – furono sequestrate nel corso di quello che fu indicato come un normale controllo di routine ma che in realta’ rientrava in un servizio mirato. Le armi erano a bordo di un’auto condotta da un incensurato. Dalle indagini e’ emerso che la cosca “degli zingari” aveva acquistato mitra e pistole nel vibonese e poi le aveva cedute ad una cosca del reggino. Il ritrovamento suscito’ grande allarme visto che per gli inquirenti reggini avrebbero potuto essere utilizzate per un attentato ad un obiettivo istituzionale. Sul possibile uso delle armi sta indagando la Direzione distrettuale antimafia.