Messina, vertenza Stretto. Genovese (Cisl): serve un impegno politico e finanziario per il rilancio nei trasporti

IMG_0116Nel corso del Consiglio generale della Cisl, il segretario generale, Tonino Genovese, è tornato sulla vertenza Stretto. Chiara la priorità indicata: “occorre creare un moderno sistema intermodale, rendere Messina hub dei trasporti in entrata e uscita dalla Sicilia. Ma senza un impegno politico, finanziario e strutturale per arrivare alla realizzazione di un hub non si può recedere sull’attuale sistema dei trasporti su nave“. In altri termini il sindacato non è disposto a compiere passi indietro: “non si può accettare l’idea che dal 13 giugno il Gruppo FS smonti il trasporto nello stretto: va impedito. Contemporaneamente, però, si deve ragionare con tutte le articolazioni di Ferrovie dello Stato, con i Governi nazionale e regionali di Sicilia e Calabria per costruire su Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria un sistema funzionale, veloce e che semplifichi e ottimizzi la continuità territoriale, creando condizioni di qualità per il trasporto di persone, mezzi e merci“. Da qui la conclusione, con un processo di ripensamento complessivo del sistema ferroviario siciliano: “Si parta, quindi, dalla ristrutturazione delle stazioni ferroviarie che devono essere non solo un luogo di passaggio ma strutture che diventino opportunità di servizi, svago e di aggregazione, di scambi. E la classe politica siciliana comprenda che non si tratta di recuperare una nave per farci entrare un treno e tenerlo nella sua pancia due ore per attraversare tre chilometri di mare. Bisogna dare dignità e decoro ai tanti siciliani che partono dai paesi più remoti dell’isola e, magari per paura dell’aereo o per i costi, programmano un viaggio infinito sulle rotaie