Messina, il silenzio di Ciacci e Ialacqua sulle spese di MessinAmbiente

ciacci ialacquaLe accuse di Angelo Burrascano e di Daniele Zuccarello non sembrano scalfire l’imperturbabilità di Alessio Ciacci. Incalzato sui social-network, il portavoce del sindaco, Giampiero Neri, ha predicato calma, garantendo che il commissario liquidatore – a tempo opportuno – risponderà. Nell’attesa di capire se le uscite di MessinAmbiente, ancorché lecite, siano anomale, registriamo l’assenza di risposte da parte dell’assessore competente, Daniele Ialacqua, solitamente loquace di fronte ai giornalisti. Registriamo altresì la mancanza di documenti ufficiali sul sito istituzionale della partecipata cittadina, con buona pace della trasparenza e dei principi ad essa legati. Ciacci è finito sotto i riflettori per aver speso, in 8 mesi, circa 23mila euro di viaggi, vitto, alloggio e pranzi o cene di rappresentanza. I suoi collaboratori avrebbero speso altri 17mila euro. A ciò si aggiunge la polemica sul ruolo di Raphael Rossi, uscito dalla porta principale della società di via Dogali per rientrare dalla finestra: terminata la collaborazione, infatti, Rossi avrebbe infatti ottenuto una consulenza con la Re-Sources s.a.s., realtà di cui risulterebbe amministratore unico.