Il Messina si arrende alla Casertana per 3-1, giallorossi in dieci uomini nella ripresa

LaPresse/Cafaro Gerardo

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Il giovane difensore giallorosso Luigi Silvestri alla vigilia del match in terra campana aveva dichiarato che non sarebbe stato un “Matera-bis”, in realtà, purtroppo, è stato proprio così, ma solo ai fini statistici. Ottava sconfitta esterna del Messina esce battuto dal “Pinto” di Caserta per 3 reti a 1.

Per la sfida contro l’attuale terza forza del girone il tecnico Grassadonia si affida ad un guardingo 5-4-1 lasciando a sorpresa in panchina il tandem di attacco Corona-Orlando e il giovane centrocampista Damonte, con il solo De Paula ad agire da unica punta davanti a Mancini e Ciciretti.

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Pronti via parte forte la Casertana che sfiora il gol con Cissè che trova la grande risposta di Iuliano. Il Messina riesce ad alzare il baricentro solo verso la fine del primo tempo e colleziona un’ottima palla gol con Altobello che gira di testa sul primo palo con la risposta in tuffo dell’estremo difensore campano.

La ripresa fa ben sperare per l’ultimo quarto d’ora degli uomini di Grassadonia che hanno saputo impostare il proprio gioco mettendo in difficoltà i falchetti. Un episodio cambia le sorti del match, Izzillo, già ammonito nel primo tempo, tocca la palla di mano, il direttore di gara non ci pensa su due volte ed estrae il secondo cartellino giallo che si traduce in espulsione. Messina in dieci uomini e con i nervi (espulso il Ds Pagni per proteste) a fior di pelle per una sanzione arbitrale che è sembrata eccessivamente rigida. In inferiorità numerica i giallorossi subiscono l’uno-due di Mancino e Caccavallo, non bastano gli ingressi di Corona e Orlando per riequilibrare il risultato. L’attaccante ex Paganese sigla un rete bellissima sul 2-1 che accorcia le distanze per poco meno di un minuto, quando Caccavallo sigla la sua doppietta personale fissando il risultato sul 3-1.