Messina, il minuetto del Piano di Riequilibrio: continua la lunga attesa

aula palazzo zancaL’ultima previsione, in ordine di tempo, prevede l’arrivo del Piano di Riequilibrio in aula nella giornata di martedì. A nulla, infatti, è valsa la riunione di ieri, data l’assenza della delibera dei contratti di servizio Amam e Atm. I Democratici Riformisti non sentono ragioni: non siamo disposti a firmare i cambiali in bianco, sembrano dire i membri del gruppo consiliare che fa riferimento a Beppe Picciolo. E così è di nuovo impasse.

Intanto l’Amministrazione fa il punto sul documento contabile, rispedendo al mittente le critiche. Con un comunicato stampa ufficiale, il portavoce del sindaco in serata ha ribadito i punti centrali del Piano: “L’esposizione complessiva da coprire nel piano è pari a 394 milioni di Euro, a fronte di risorse complessivamente previste per 456,5 milioni. Il ‘Fondo rischi straordinari’ accantona, oltre ai 14 milioni a copertura del rischio legato alla causa Messinambiente-ATO, circa 48,5 milioni a copertura di eventuali minori entrate. A queste, accogliendo una proposta avanzata da forze politiche del Consiglio, l’emendamento aggiungerà come ulteriori risorse di supporto in caso di minori entrate derivanti da qualunque misura prevista, l’economia certa derivante dal risparmio per le spese di giustizia che la legge di stabilità pone integralmente a carico del Governo a partire dal mese di settembre 2015. Questi importi ammontano ad alcuni milioni nel periodo del piano (è in corso la quantificazione effettiva delle economie). L’eccesso di risorse sull’esposizione totale risulta così superiore a 50 milioni. Eventuali revisioni degli impegni delle società partecipate sono dunque ampiamente assorbibili dalla stessa struttura del piano di riequilibrio, del quale si confermano pienamente tenuta e sostenibilità“.

Sempre da Palazzo Zanca è giunta poi una precisazione sugli impegni assunti dall’Amam, viste le polemiche dei giorni scorsi: evidenziando come il capitolo relativo a questa partecipata abbia un impatto ipotetico solo sul 5% del Piano, il Governo cittadino ha altresì rilevato come il Collegio sindacale, preso atto delle misure poste in essere a partire dall’inizio dell’anno, “dando seguito alle proprie valutazioni, espresse nei precedenti verbali sulla base dei documenti resi disponibili in relazione al piano finanziario, ritiene di potere formulare nuove  valutazioni  sulla scorta  delle  recenti  iniziative  intraprese dal CdA, finalizzate al raggiungimento di nuovi obiettivi che dovrebbero produrre economie finanziarie così come sopra espresso dallo stesso CdA“.