Messina, clinica Santa Rita. Lavoratori sconfortati: la Cgil attacca Borsellino

cgilLa soluzione sembrava ad un passo, ma la decisione, inspiegabile e inaccettabile, dell’assessore Borsellino, di revocare l’accreditamento della clinica Santa Rita, ha gettato nella disperazione e nello sconforto i 32 lavoratori che speravano di poter finalmente vedere soddisfatto il loro diritto al lavoro”. Questa la posizione della FP CGIL all’indomani del provvedimento assunto dalla Regione in merito al futuro della struttura sanitaria privata. Da mesi lavoratori e sindacato chiedono un incontro alla rappresentante della Giunta Crocetta per conoscere il destino della clinica, ma le sollecitazioni dei legali, del curatore fallimentare e del Prefetto di Messina in merito alla volontà espressa dell’assessore di revocare l’accreditamento al sistema sanitario nazionale della struttura, sono cadute nel vuoto.

La revoca, infatti, è stata adottata nonostante le istanze di sospensione dello stesso. La FPCGIL e i lavoratori ex dipendenti della ATI Hospital s.r.l., impiegati presso la Casa di Cura “Santa Rita”, però, non ci stanno e sono pronti ad eclatanti manifestazioni di protesta. Il personale privo di reddito da anni, ovvero dalla data di dichiarazione di fallimento della società che gestiva la Casa di Cura, non ha ritenuto opportuno licenziarsi ed il rapporto di lavoro, in assenza di alcun legittimo atto di recesso da parte del curatore, è quindi rimasto sospeso ex art. 72.. Ne consegue che, in questo periodo, i lavoratori non hanno avuto accesso ad alcun ammortizzatore sociale né hanno potuto richiedere la liquidazione del T.F.R. “Non consentiremo un altro scippo sia in termini assistenziali che di tutela dei livelli occupazionali – afferma la segretaria generale della FP CGIL, Clara CrocèL’apertura della Clinica santa Rita prospettata sia nei tavoli Prefettizi che presso l’Assessorato alla Sanità rappresenta la possibilità di occupazione per i lavoratori”.