Messina, città metropolitana e liberi consorzi: Bisignano denuncia gli sprechi

MAFIA: CROCETTA, E' DENTRO LE ISTITUZIONIIl nuovo Disegno di Legge sui Liberi Consorzi e sulle città Metropolitane, in discussione all’A.R.S. , costituisce un passo indietro rispetto agli annunci fatti per anni sulla razionalizzazione degli assetti istituzionali locali in Sicilia oltre che una autentica operazione trasformistica da gioco delle Tre Carte”. Lo afferma Michele Bisignano, già assessore alla Provincia Regionale di Messina. “Leggendo il testo si riscontra la fotocopia degli Statuti delle ex Province Regionali ed, invece di uno snellimento degli organismi di governance, vengono proposti organi pletorici e sicuramente destinati all’assemblearismo improduttivo. Non si comprende poi – prosegue Bisignano – come un Sindaco  o un Consigliere dei vari Comuni, così come già  con senso di responsabilità è stato evidenziato dal Sindaco di Messina, impegnati ad affrontare i problemi delle loro comunità possano avere il tempo necessario per governare un territorio di area vasta, che per quanto ci riguarda, abbraccerà tutta la Provincia con compiti propri della vecchia Provincia Regionale a cui se ne dovranno aggiungere altri quali la gestione del settore dei cicli integrati idrici e dei rifiuti”. Il bilancio è surreale: “Avremo, quindi, un Sindaco Metropolitano, una Giunta Metropolitana e una Conferenza Metropolitana formata da 108 rappresentanti, con i costi relativi delle trasferte e delle spese di vitto e di alloggio camuffati dalla demagogica gratuità dell’incarico, non eletti dai cittadini in base ad un progetto di sviluppo del territorio, ma dall’assemblea pletorica dei Sindaci e dei Consiglieri di tutti i Comuni facenti parte della Città Metropolitana,con le prevedibili logiche di appartenenza e con una governance che non potrà non essere che la sommatoria di visioni riduttive dei vari territori cui appartengono i componenti dei vari organi di gestione. Per cui – conclude l’ex assessore –, dopo il proclama trionfalistico fatto dal Presidente Crocetta anni fa all’Arena  di Giletti, con cui veniva annunciato che in Sicilia le Province venivano abolite, mi pare , alla luce di quanto sta emergendo, che si possa affermare, senza essere smentiti, per dirla con il grande Bardo molto rumore per nulla  o con il profetico romanziere siciliano Tutto cambia perché nulla cambi ”.