Messina, Ciacci nel mirino: Zuccarello e Burrascano denunciano la scarsa trasparenza

ciacci xLa gestione di Messinambiente lascia più confusi che persuasi: è questa, di fatto, l’analisi che Angelo Burrascano – consigliere comunale del Megafono – ha consegnato a Palazzo Zanca. Nel mirino dell’esponente crocettiano sono finiti i benefit e le spese di Alessio Ciacci. Burrascano ha evidenziato come tra pranzi, cene e mezzi di viaggio, il numero uno della società di via Dogali abbia speso quasi 23.000 euro: da qui la decisione di presentare un  esposto alla Corte dei Conti e all’Autorità nazionale anti-corruzione.

Sulla stessa scia Daniele Zuccarello, consigliere comunale in quota Pd, che ha deciso di ricorrere alla Procura della Repubblica per verificare le zone d’ombra dell’accordo stipulato da Ciacci e dal suo storico braccio destro, Raphael Rossi, amministratore unico della Re-Sources s.a.s. Questi, dopo aver ricoperto fino ad ottobre il ruolo di consulente di MessinAmbiente, ha ottenuto con la realtà testé menzionata l’affidamento di una consulenza per un importo pari a 31mila euro, esclusi i rimborsi spese per trasferte, vitto e alloggio. La Re-Sources, sottolinea Zuccarello, è stata costituita il 28 novembre ed il 3 dicembre è stata iscritta nel registro delle imprese. Nemmeno il tempo del battesimo e la realtà di Rossi ha ottenuto l’importante incarico da parte del Commissario liquidatore.