Melito P.S. (Rc), ospedale “T. Evoli”: “mobilitazione amministratori e cittadini improcrastinabile”

ospedale-lamezia-terme“Sono trascorsi solamente venti giorni da quando, attraverso una accorata nota stampa, ho rivolto un appello al Presidente Oliverio al fine di avviare una importante azione politica a tutela del nosocomio “Tiberio Evoli”, appello recante chiaro riferimento ad una necessaria e piena condivisione del problema da parte dei sindaci e degli amministratori pubblici dell’Area Grecanica. In detta circostanza veniva già paventato il rischio di subire, come “colpo mortale”, le défaillances della radiologia, a quella data il grave problema poteva essere ricondotto esclusivamente alla carenza di personale che (ancora) a tutt’oggi vede solo due unità in grado coprire i turni notturni e festivi. Purtroppo, da giovedì 5 febbraio pare si sia aggiunto anche un guasto dell’apparecchiatura per la radiologia tradizionale. È chiaro che l’intera Area Grecanica non può attendere un giorno di più per il ripristino delle suddette apparecchiature, senza le quali l’efficienza e l’intero andamento dell’ospedale sarebbero condizionati e tutta l’attività medico-chirurgica, senza l’ausilio delle immagini radiologiche, verrebbe drammaticamente compromessa” è quanto afferma in una nota il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri. “Più in generale, nonostante  la situazione del nostro ospedale abbia raggiunto ormai livelli desolanti, non si può consentire (nel 2015) una tutela della salute da terzo mondo! Le osservazione che molti cittadini in questi giorni rivolgono ad amministratori, rappresentanti politici o più semplicemente operatori ospedalieri sono: – come si può provvedere alle emergenze senza la radiologia?! – …Come operare nei casi di emergenza ed in caso di indisponibilità dell’unica autoambulanza in dotazione al “Tiberio Evoli” (es. quando l’autoambulanza viene utilizzata per trasferire dei soggetti traumatizzati ad effettuare controlli radiologici presso altre strutture ospedaliere)?! Mentre i cittadini si interrogano…, dalle Istituzioni non emerge nessun segnale o azione amministrativa concreto. L’ultimo cenno positivo – continua- degno di nota sarebbe il piano di rilancio dell’ospedale di Melito P.S., illustrato dal ministro della Salute (Beatrice Lorenzin) a due giorni dalle elezioni regionali.  Nonostante tale piano abbia tutto il sapore della classica promessa pre-elettorale, l’unica arma che rimane ai cittadini di quest’area è rimanere aggrappati ai numeri diffusi dal Ministro in occasione della sua visita e costringere il governo ad onorare quegli impegni. A tal fine si ritiene indispensabile ed improcrastinabile una grande mobilitazione popolare, che origini dai sindaci dei Comuni grecanici e coinvolga tutte le altre istituzioni presenti sul territorio, avente lo scopo da un lato di inchiodare alle proprie responsabilità il governo nazionale, dall’altro sensibilizzare ancor di più il Presidente della Regione Oliverio (da poco insediatosi), coscienti come siamo che la “coperta” della sanità pubblica è – conclude- ormai troppo corta per coprire adeguatamente tutte le priorità della Calabria e quindi chi non fa sentire forte e per tempo la propria voce rischia di rimanere “scoperto”!