Matera-Messina 3-1, le pagelle di Strettoweb. Damonte “Chi l’ha Visto?”, Izzillo-pasticcio

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Giorgio Corona – Foto © Furrer

Come nel girone di andata la vittoria nel derby non porta bene al Messina. In tutto l’arco del match la formazione giallorossa ha mostrato sprazzi di buon gioco per circa 20-25 minuti poi, soprattutto nella ripresa, è stato un black-out generale tra le sostituzioni e le mosse tattiche del tecnico Grassadonia che non hanno sortito alcun effetto positivo. Così, a Matera il Messina infrange momentaneamente i sogni di riscossa in chiave salvezza prendendo un altro brutto schiaffo dalla squadra di Auteri.

Ecco le pagelle dei giallorossi:

Iuliano, voto 5: Grandi responsabilità sulla rete che ha sbloccato il match, regala un’assist vincente a Carretta e poi lo stende in area favorendo l’avanzata a porta sguarnita di Diop.

Cane, voto 5,5: L’instancabile “trenino” della fascia destra ha provato anche oggi ad essere determinante. Questa volta gli avversari hanno saputo limitarlo.

Altobello, voto 5,5: Determinante sulle palle alte, ma poco lucido sul terzo centro del Matera.

Stefani, voto 5,5: Fatica a tenere a bada il velocissimo Carretta ma con il fisico e l’esperienza riesce spesso vincere il duello.

Benvenga, voto 5,5: La manovra del Messina è poco lucida e il suo gioco ne risente. Servito con lanci improbabili e chiamato spesso a vedersela in inferiorità numerica sulla fascia.

Izzillo, voto 5: Timido in fase di costruzione, regala agli avversari una ripartenza micidiale dalla quale nasce il raddoppio di Carretta.

Damonte, voto 4,5: Praticamente scomparso dalla manovra, spesso fuori posizione, passa gran parte del tempo ad inseguire i vari Iannini e Mazzarani che sembrano

Luca Orlando - Foto © Furrer

Luca Orlando – Foto © Furrer

andare a 200 Km/h. Non era la sua giornata.

Ciciretti, voto 5,5: Pronti via mette paura alla difesa biancoazzurra sgusciando sulla destra. Ma è solo un falso allarme, non riuscirà più a rendersi pericoloso.

Mancini, voto 6,5: Classe e visione di gioco fanno parte del suo dna. Travolgente la giocata che ha portato al gol di Corona. Col passare del tempo la squadra perde intensità e la sua prestazione ne risente parecchio.

Orlando, voto 6: Continua a macinare chilometri, ma nonostante tutto è sempre nel vivo dell’azione. Il suo tocco, a difesa della posizione, è determinante per l’incursione in area di Mancini e dunque per il gol.

Corona, voto 6,5: Avere il peso dell’attacco di una squadra a quasi 41 anni senza soffrirne. Alla prima chiamata in causa risponde, come sempre, presente.

Grassadonia, voto 5,5: Al di là del parziale di 2-1, buono lo spirito della squadra nel primo tempo. Le due reti del Matera nascono su due errori individuali. Nella ripresa opta per un Messina più offensivo, ma piuttosto che aggredire l’avversario, la formazione giallorossa riesce ad annullare se stessa facilitando di gran lunga il compito degli avversari.