Mafia: confiscata villa di lusso a sorvegliato speciale

Roma, 19 feb. (TMNews) - I carabinieri della Compagnia di Andria hanno eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni di Giuseppe Lapenna, 42enne, sorvegliato speciale, coinvolto in procedimenti penali per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel 2011, nei confronti  di Lapenna era stata eseguita una misura di prevenzione personale e patrimoniale emessa dal Tribunale di Trani.  	Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti dai carabinieri di Andria e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari avevano evidenziato come Lapenna nel tempo avesse mantenuto un tenore di vita notevolmente superiore alle proprie reali possibilità economico-finanziarie e capacità reddituali. 	L'uomo infatti aveva intestato ai familiari le proprietà acquistate con i proventi di attività delittuose. Le indagini hanno inoltre evidenziato che Lapenna aveva sempre dichiarato redditi imponibili nulli ovvero ai limiti della soglia di povertà, a conferma della sproporzione tra quanto dichiarato rispetto al valore economico dei beni sottoposti a sequestro.      	Il provvedimento di confisca eseguito riguarda una villa di lusso con piscina nonché 2 moto/autoveicoli. L?intero patrimonio confiscato, del valore di circa 500 mila euro, già affidato all?Agenzia Nazionale per l?amministrazione e la gestione dei Beni confiscati alla criminalità organizzata con sede in Reggio Calabria, è entrato a far parte del patrimonio dello Stato.I carabinieri della Compagnia di Andria hanno eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni di Giuseppe Lapenna, 42enne, sorvegliato speciale, coinvolto in procedimenti penali per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel 2011, nei confronti di Lapenna era stata eseguita una misura di prevenzione personale e patrimoniale emessa dal Tribunale di Trani.
Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti dai carabinieri di Andria e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari avevano evidenziato come Lapenna nel tempo avesse mantenuto un tenore di vita notevolmente superiore alle proprie reali possibilità economico-finanziarie e capacità reddituali.
L’uomo infatti aveva intestato ai familiari le proprietà acquistate con i proventi di attività delittuose. Le indagini hanno inoltre evidenziato che Lapenna aveva sempre dichiarato redditi imponibili nulli ovvero ai limiti della soglia di povertà, a conferma della sproporzione tra quanto dichiarato rispetto al valore economico dei beni sottoposti a sequestro.
Il provvedimento di confisca eseguito riguarda una villa di lusso con piscina nonché 2 moto/autoveicoli. L`intero patrimonio confiscato, del valore di circa 500 mila euro, già affidato all`Agenzia Nazionale per l`amministrazione e la gestione dei Beni confiscati alla criminalità organizzata con sede in Reggio Calabria, è entrato a far parte del patrimonio dello Stato.