Il comitato permanente Vallata Gallico dice “NO” alla chiusura dell’ufficio postale di Villa S. Giuseppe

uffici postaliIn questi ultimi decenni di “pensiero unico” sono divenuti termini di uso comune accezioni come privatizzazioni, liberalizzazioni e simili. Lo afferma in una nota il comitato permanente Vallata Gallico. Tali concetti sono presentati come inevitabili, incontrovertibili ed uniche soluzioni ai malanni della società e, soprattutto, dell’economia: la politica è corrotta? Le Società pubbliche sono gestite da incapaci? Organi ed imprese statali non funzionano, bloccate da interessi particolari e gruppi di pressione? Niente paura! Basta privatizzare, liberalizzare. Vietato pensare ad alternative, sennò si corre il rischio di essere accusati di essere fuori dal mondo e di essere messi ideologicamente ai margini di un mondo felicemente anti- ideologico nella sua ideologica ignoranza crassa. Inoltre, da questo apodittico pensiero unico, scaturisce il credo della nuova ed esclusiva religione per la quale tutto e qualsiasi cosa è sacrificabile sull’altare del profitto. Destinati a pagare le spese di questo imbarbarimento generale sono, ovviamente e come sempre, i ceti più deboli, i poveri, gli anziani, gli “ultimi”, dei quali ci si occupa e preoccupa tanto a parole, per costituire poi oggetto di aggressione nei fatti.

   Un esempio molto vicino è costituito dalla notizia che circola in questi ultimi tempi, relativa alla chiusura dell’Ufficio Postale di Villa S. Giuseppe. Già funzionante solo a giorni alterni, questo Ufficio è l’unico per l’utenza (o clientela, come si ama dire oggi) per tutta la bassa Vallata del Gallico; dopo la chiusura ci si dovrà recare nell’Ufficio di via Casa Savoia, a Passo Caracciolo oppure in quello del centro di Catona. Si tratta di Uffici già stracarichi di lavoro nei quali, per una operazione qualsiasi, si formano file chilometriche con attese che durano talvolta ore. Se dovesse essere attuata la chiusura dell’Ufficio di Villa S. Giuseppe, come anche quella di altri Uffici  tipologicamente affini, la situazione, già pesante, non potrebbe che peggiorare. D’altra parte, soprattutto nelle periferie e nella nostra Vallata molte sono le persone anziane, pensionati e disabili che sono impossibilitate a spostarsi negli altri Uffici, soprattutto con la prospettiva di soggiornarci per ore. Proprio per queste situazioni un tempo questo tipo di servizio non aveva l’esclusivo compito di produrre profitto ma era anche considerato un servizio sociale fornito al di là delle logiche del profitto stesso. Occorre infine sottolineare come, con una eventuale, malaugurata chiusura dell’Ufficio Postale di Villa S: Giuseppe si spegnerebbe anche l’ultimo lumino di presidio del territorio, sempre più all’oscuro dalla presenza dello Stato. Da parte sua l’Amministrazione Comunale, per bocca del Sindaco Giuseppe Falcomatà , nel corso della manifestazione “Un caffè col Sindaco”, tenutasi a Villa S. Giuseppe domenica 8 febbraio, si è impegnata a fare quanto in suo potere per scongiurare la paventata eventualità; anche il Presidente del Consiglio Comunale Demetrio Delfino ed i Capi gruppo dei Partiti di maggioranza hanno manifestato la loro contrarietà ad un provvedimento del genere. Allo scopo di significare questo diffuso sentimento popolare e per rappresentare le gravi carenze che conseguirebbero dalla chiusura dell’Ufficio Postale di Villa S. Giuseppe, come anche da quella di altri Uffici, come quello di Terreti, il Comitato Permanente Vallata Gallico ha chiesto un incontro urgente ai competenti vertici delle Poste.