Falerna (Cz), Oliverio al Convegno sulla “Banda ultra larga”: “la Calabria vuole essere parte attiva nella sfida del digitale”

internetIl Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha aperto i lavori , oggi a Falerna, del Convengo sul tema : “Lo  sviluppo della Calabria viaggia sulla Banda Ultra Larga: tutti i Comuni  saranno connessi entro il 2016″.

“La Calabria – ha detto tra l’altro Oliverio -vuole essere parte attiva nella sfida del digitale.  La situazione da cui partiamo- ha messo in evidenza -  presenta numerose debolezze e criticità. Negli anni passati, la frammentazione degli interventi e la mancanza di una visione integrata e di una prospettiva strategica nell’azione di governo regionale ha impedito la crescita del digitale in Calabria. Per questa ragione, registriamo situazioni di arretratezza in quasi tutti gli aspetti riconducibili all’agenda digitale. Tuttavia  la Calabria presenta un’ importante punto di forza. Il progetto di diffusione della banda larga è ormai in corso di completamento sull’intero territorio, mentre la diffusione della banda ultra-larga ha, in prospettiva, un grado di penetrazione di gran lunga superiore al resto di Italia. Con l’attuazione del programma nazionale di infrastrutturazione in fibra ottica a banda ultralarga in tutti comuni calabresi, entro il 2016, la Calabria diventerà tra le regioni italiane ed europee con il sistema di connettività a più alta capacità e diffusione territoriale. Il Piano Banda Ultra Larga in Calabria prevede, infatti, che tutti i comuni vengano coperti con un’infrastruttura in fibra ottica abilitante l’offerta di servizi almeno a 30 Megabit per secondo, finanziata dalla Regione con il POR-FERS 2007-13.  La nostra regione – ha detto ancora Oliverio – sarà l’unica, in Italia, che avrà una copertura totale del proprio territorio. Si tratta di un fatto storico e di grandissimo significato. La prospettiva che si apre è di enorme portata, in grado di cambiare radicalmente la società e di aprire straordinari scenari di evoluzione sul fronte dell’economia. Noi vogliamo cogliere questa opportunità, mettendo in campo politiche perché la Calabria possa porsi sul palcoscenico nazionale ed europeo come una regione di eccellenza nel digitale. L’attuazione dell’Agenda Digitale in Calabria non è una questione meramente tecnica o settoriale. La considero, al contrario, uno dei più importanti fattori del cambiamento economico e sociale che abbiamo posto come base della nostra azione di governo. A partire dalle condizioni, nuove e straordinarie, che si determineranno proprio in virtù della realizzazione del Piano Banda Ultra Larga, vogliamo mettere in campo una strategia dinamica che si deve adeguare alle nuove sfide, all’evoluzione tecnologica, al mercato. Una strategia in cui la rete digitale non è un fine, ma un mezzo. La finalità ultima deve essere lo sviluppo socio-economico della Calabria. Le tecnologie digitali – ha sottolineato il Presidente della Regione – vanno utilizzate come leva di trasformazione economica e sociale e come occasione di trasformazione per gli obiettivi della crescita, dell’occupazione, della qualità della vita. La potente leva dell’infrastrutturazione digitale ci deve servire per realizzare i servizi e aumentare la domanda e l’offerta digitale per la pubblica amministrazione, le imprese, i cittadini.  Per queste ragioni, anche in riferimento alla programmazione 2014/2020, consideriamo gli interventi connessi all’Agenda Digitale come trasversali e integrati nei riguardi di altri ambiti tematici (sanità, istruzione, ricerca, industria, agricoltura, agroalimentare, trasporti, aree urbane, cultura, ecc.).  La frammentazione degli interventi va evitata: occorre concentrarsi sugli interventi con impatto più rilevante e su quelli che producono effetti e condizioni favorevoli per ulteriori iniziative, promosse anche dagli operatori economici. Da una parte, quindi, si potranno consolidare e sviluppare ulteriormente le infrastrutture digitali in Calabria, in termini di piattaforme e sistemi di elaborazione. Dall’altra, si potrà concretamente realizzare l’innovazione digitale nei diversi settori dell’amministrazione, che diventerà un fattore di sviluppo ed efficienza. Naturalmente, questa strategia va basata su un’attenta pianificazione dei tempi e degli strumenti operativi. Occorre mettere in campo gli interventi prioritari, in grado di generare discontinuità positiva nella capacità effettiva di innovazione della regione, rapidamente cantierabili, capaci di generare in tempi brevi risultati e benefici tangibili per gli utilizzatori finali, anticipando altri interventi di più complessa realizzazione. Questa impostazione- ha concluso il presidente Mario  Oliverio- è coerente con i contenuti delle più recenti politiche di innovazione digitale promosse dal governo. In questo senso, la Calabria può presentarsi come un vero e proprio laboratorio per alcune tra le più avanzate politiche nazionali ed europee in tema di digitale. L’obiettivo strategico è creare, attraverso una chiara politica per il digitale, un ecosistema per le attività ad alto contenuto di innovazione che supporti le dinamiche di sviluppo del territorio e della sfera sociale. Il progetto Calabria Digitale, dunque, è il quadro di riferimento unitario delle azioni per l’innovazione e deve costituire un punto di riferimento per gli enti locali, le parti sociali, le comunità, gli operatori economici”.