Emergenza Libia, il ministro della Difesa Pinotti: “ci aspetta un periodo difficile”

libia“Il periodo che abbiamo di fronte non sarà dei più facili“. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, durante l’intervento in occasione dell’avvicendamento del Capo di Stato Maggiore della Difesa: il Generale Claudio Graziano subentra all’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. “Il nostro Paese è chiamato a trovare l’equilibrio perfetto tra il dovere costituzionale della difesa della Patria, la garanzia di sicurezza per i nostri cittadini, la tutela degli interessi nazionali, la difesa degli spazi euro-atlantici e i limiti massimi di risorse economico-finanziarie e sociali che l’Italia, al pari di altri Paesi, può attualmente dedicare a queste imprescindibili esigenze”, ha affermato il ministro rivolgendosi al capo dello Stato, Sergio Mattarella, presente alla cerimonia. L’odierno avvicendamento, ha rimarcato il ministro, avviene in un momento delicato e importante: “Delicato perché la situazione internazionale si è progressivamente deteriorata nell’ultimo quinquennio e, in modo particolare, nell’ultimo anno. L’arco della crisi tocca i confini meridionali e orientali dell’Unione Europea con situazioni di particolare preoccupazione anche alle porte del nostro Paese. Ma, come vado sottolineando sin dall’inizio del mio mandato, è soprattutto l’imprevedibilità dei rischi e delle minacce a doverci preoccupare. Imprevedibilità che riguarda sia localizzazione geografica, provenienza e direzione, sia forma e obiettivi con cui essi si possono concretizzare”. ”Importante – ha continuato il ministro – perché, per garantire una cornice di sicurezza adeguata alla portata di questi rischi e di queste minacce, il governo si è impegnato lo scorso anno nell’elaborazione di un ‘Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa’ che attendo di poter presentare al prossimo Consiglio Supremo di Difesa e, successivamente, al Parlamento e all’opinione pubblica”. Importante, secondo il ministro, è comunque “continuare a valorizzare la componente umana con le sue qualità morali e tecnico-professionali. E’ questo il vero patrimonio che abbiamo a disposizione e che dobbiamo tutelare facendo attenzione a tutti i suoi aspetti, anche salariali, come testimoniano i recenti provvedimenti che hanno consentito lo sblocco stipendiale”.