Città metropolitane, il Manifesto della Rete di Confindustria. Cuzzocrea: “i tagli non siano alibi, si deve partire subito”

Il presidente dell’Associazione degli industriali reggini parteciperà a Milano alla presentazione del Manifesto delle Associazioni metropolitane italiane: “Subito competenze e risorse per il nuovo livello di governance”

andrea-cuzzocreaIl presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea - si trasmette tramite una nota stampa -  parteciperà lunedì 9 febbraio prossimo a Milano alla Mobility Conference 2015, in occasione della quale verrà presentato il nuovo Manifesto delle Città metropolitane italiane. Tale documento è stato promosso dalla Rete delle Associazioni industriali metropolitane di Confindustria nazionale, cui la Territoriale reggina ha aderito fin dallo scorso anno, e rappresenta lo sviluppo del primo Manifesto, presentato un anno fa a Firenze.

La Rete, lo ricordiamo, è stata costituita dalle dieci associazioni che fanno capo a Viale dell’Astronomia e che hanno sede nelle aree metropolitane italiane: Assolombarda; Confindustria Bari e Barletta, Andria, Trani; Confindustria Firenze; Confindustria Genova; Confindustria Reggio Calabria; Confindustria Venezia; Unindustria Bologna; Unindustria Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo; Unione degli industriali della provincia di Napoli; Unione industriale Torino.

“Il grande evento di Milano – spiega Cuzzocrea alla vigilia della trasferta nel capoluogo lombardo – consentirà di mettere nuovamente al centro del dibattito politico-istituzionale ed economico il tema della Città metropolitana, fino a oggi affrontato con troppa superficialità dagli attori pubblici. L’avvio del nuovo livello di governance è la vera priorità per il nostro territorio e per la sua economia. Troppo rilevante è infatti la portata delle funzioni assegnate dal dettato legislativo alle città metropolitane. Basti pensare che queste ultime sono chiamate a occuparsi, oltre alle competenze già in capo alle Province, di gestione e promozione delle reti, infrastrutture, mobilità, digitalizzazione, gestione dei servizi pubblici, sviluppo economico e sociale, e molto altro”. Questione assai dibattuta, nel caso specifico di Reggio Calabria, è quella del futuro del personale della Provincia. Ad avviso di Andrea Cuzzocrea, “i tagli alla spesa previsti dalla Legge di Stabilità potrebbero essere più che compensati dalle risorse collegate al ruolo ed alle funzioni del nuovo ente metropolitano”. Tra l’altro, il paniere delle competenze “potrebbe arricchirsi delle deleghe nelle ulteriori materie che saranno devolute dallo Stato e dalle Regioni a questi nuovi superenti locali”.

Secondo il presidente di Confindustria Reggio, “ci troviamo di fronte allo strumento istituzionale adeguato per garantire livelli di servizi efficienti ed efficaci e soprattutto per svolgere un ruolo di volano dell’economia quale attrattore di risorse economiche, anche attraverso i fondi comunitari e nazionali per la coesione sociale, territoriale, lo sviluppo urbano e sostenibile”.

Nel nuovo Manifesto che sarà presentato a Milano, le Città metropolitane vengono riconosciute come “propulsori delle economie nazionali. Una grande occasione per mobilitare gli attori economici, mettere a sistema le migliori energie del territorio e generare una visione condivisa dello sviluppo delle città, della rispettiva vocazione produttiva e della competitività urbana rispetto alla sfida globale”. In tal senso, l’obiettivo che il Manifesto si prefigge è duplice: “Riconoscere il ruolo istituzionale dei nuovi Enti, trasferendo ad essi le funzioni amministrative di competenza, e mettere a disposizione le risorse necessarie affinché possano svolgere efficacemente il proprio ruolo”.

Nell’ambito della Rete delle Associazioni industriali metropolitane – conclude la nota –  Confindustria Reggio sta lavorando a un evento di rilievo nazionale per approfondire il tema della Città metropolitana, anche in relazione alla sostanziale inerzia degli enti locali nell’affrontare questa priorità per cittadini ed imprese.