Catania: neonata morta in ambulanza, aperta un’ispezione sull’azienda ospedaliera

Lucia Borsellino, assessore regionale della Sicilia, vuole fare chiarezza sulla facceda

neonataE’ inammissibile e semplicemente vergognoso quello che è accaduto a Catania, una neonata non può morire in ambulanza perché non c’era posto in ospedale. Faremo luce su quanto è accaduto. ve lo posso assicurare”. Lo ha detto all’Adnkronos l’assessore regionale alla Sanità della Sicilia, Lucia Borsellino, commentando quanto accaduto ieri notte tra Catania e Ragusa dove è morta una neonata, all’interno di un’ambulanza privata che la stava trasferendo da Catania, dove non c’era nessun posto disponibile di Rianimazione pediatrica, a Ragusa. L’assessore Borsellino ha annunciato di avere avviato un’ispezione e annuncia di “avere convocato per domani mattina alle 10.30 tutti i direttori sanitari e generali degli ospedale coinvolti e il responsabile del 118. Voglio capire quello che è accaduto“.

E’ arrabbiata l’assessore Borsellino e non lo nasconde. La bimba è venuta alla luce la scorsa notte in un clinica privata di Catania, ma dopo il parto, regolare, ha accusato difficoltà respiratorie. I medici, secondo quanto denunciano i parenti, avrebbero tentato di trovare un reparto ospedaliero specializzato dove trasferirla, ma nessuno ha potuto ricevere la neonata. Sembra che in nessuno dei tre ospedali catanesi, con la Terapia intensiva pediatrica, Garibaldi, il Santo Bambino e il Cannizzaro, ci fosse un posto disponibile. L’unico posto era a Ragusa dove la piccola non è mai arrivata. ”Voglio capire quanto accaduto – dice ancora Lucia Borsellino – Voglio sentire le tre aziende ospedaliere e faremo luce, lo posso dire con certezza. Non possiamo permettere che accadano cose del genere. E’ semplicemente allucinante. Va fatto un lavoro di accertamento“.