Caso Scajola, esponente Pd chiede di porre fine alla latitanza di Matacena

MATACENAFILa relazione annuale della DNA presentata ieri dal Procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, dedica un’attenzione specifica alla caratura criminale di Amedeo Matacena“, sottolineando come la sua collusione con la cosca Rosmini di Reggio Calabria, che gli e’ costata la condannato in via definitiva per 416 bis, fosse la punta dell’iceberg. “Matacena infatti - fa notare l’esponente Dem – non era soltanto il referente politico della cosca Rosmini, ma garantiva gli interessi di tutte le famiglie che contano nel Reggino. Su chi abbia favorito l’inizio della latitanza di Matacena a Dubai e’ in corso un processo, istruito dalla DDA di Reggio Calabria, col quale e’ bene non interferire, ma la politica ha il dovere di rimediare subito agli effetti prodotti da questa vasta, altolocata, efficiente rete di complicita’, che si e’ subito attivata per proteggere Matacena“. E’ compito della politica italiana, spiega Mattiello, riportare in Italia Matacena, perche’ possa scontare la pena, “ma soprattutto mettersi a disposizione della magistratura italiana“. “Nelle prossime settimane dovrebbe esserci il secondo, decisivo, round tra il Governo italiano e quello emiratino, per la firma del trattato di cooperazione giudiziaria: “auspico che non ci siano piu’ ritardi. Resto convinto che la normale cortesia diplomatica tra due Paesi come Italia ed Emirati, che tanti affari hanno in comune, sarebbe dovuta gia’ bastare per ottenere l’estradizione di Matacena, ma purtroppo cosi’ non e’ stato. Mi rivolgo al Ministro Orlando e al Presidente del Consiglio Renzi: l’Italia – conclude Mattielloriparte contrastando la corruzione in ogni sua forma e l’impunita’ dei potenti ne e’ una manifestazione particolarmente odiosa“.