Calabria: i vigili del fuoco Usb ricevuti dal direttore regionale De Angelis

usb“A seguito dello stato dì agitazione indetto dal coordinamento dei Vigili del fuoco precari della  USB Calabria, una delegazione, nella giornata di ieri -25 febbraio- è stata ricevuta dal Direttore Regionale Vigili del Fuoco Calabria, Ing. Claudio De Angelis. I rappresentanti sindacali hanno illustrato al Dirigente lo stato dell’arte delle iniziative intraprese dalla USB a livello locale e nazionale, finalizzate alla richiesta di stabilizzazione di migliaia di precari in tutta Italia e di ottimizzazione della macchina del soccorso. I vigili del fuoco costituiscono la spina dorsale della Protezione Civile, sono la mano lunga dello Stato a favore dei cittadini nelle innumerevoli situazioni di pericolo derivanti da rischi idrogeologici, industriali, e per eventi calamitosi e di pericolo di ogni genere; quando il cittadino è in pericolo o in difficoltà compone il 115 nella speranza di trovare un aiuto” affermano in una nota l’Usb vigili del fuoco Calabria. “In Europa la media è di un vigile del fuoco ogni 1500 abitanti, ma in Italia questa media non l’abbiamo mai avuta ed oggi le distanze dal resto d’Europa diventano sempre più lunghe. Sino ad oggi, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attingeva in maniera importante tra le fila dei discontinui, cioè di personale che veniva richiamato in servizio per periodi di 20 giorni anche sino a 5-6 volte all’anno (120 giorni totali). Da quando invece è stato firmato il riordino del Corpo -un riordino appoggiato da tutte le organizzazioni sindacali tranne USB- il governo ha deciso di fare a meno del personale discontinuo riducendo i richiami ai minimi termini, mettendo all’uscio migliaia di giovani che per anni hanno dato allo Stato il loro supporto, creando grossi problemi alla macchina del soccorso dei vigili del fuoco. Inoltre il governo – continua la nota-  agendo fuori da ogni logica di legalità sta cercando di tramutare i discontinui in volontari, cerca di negare l’evidenza ritenendo questi lavoratori -a tutti gli effetti dipendenti dallo Stato- come dei semplici “volontari” che però vengono retribuiti, hanno una posizione INPS e sono stati richiamati in servizio per anni.  Oggi in Calabria -come in tutta Italia- il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco soffre fortemente, le squadre -che per stessa regola di direttive ministeriali devono essere costituite da almeno 5 persone- sono costrette ad un organico ridotto ed alcune sedi quotidianamente vengono chiuse, con il risultato che i tempi dì soccorso si allungano : il progetto “Italia in venti minuti” che avrebbe dovuto garantire  risposte di soccorso al massimo entro 20 minuti, non è mai entrato a regime. Il Direttore Regionale -Ing. Claudio De Angelis- alquanto imbarazzato e non potendo minimamente negare l’evidenza rappresentata dalla USB ha preso atto dell’analisi ed ha assicurato il proprio interessamento a far presente al Dipartimento centrale dei Vigili del Fuoco quanto descritto dalla USB. Le iniziative proseguono – conclude la nota- per divulgare in ogni modo quanto la USB rappresenta nonché il disegno di legge che nella giornata odierna è stato presentato a Roma”.