Bossi-Belsito e i rimborsi elettorali spesi per scopi personali, chiesto il rinvio a giudizio

Indagati anche Antonio Turci, Stefano Aldovisi e Diego Sanavio

belsito bossiLa Procura di Genova ha chiesto al giudice del processo che vede imputati il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi e l’ex tesoriere del partito di origine vibonese Francesco Belsito, il rinvio a giudizio.

Il calabrese è indagato insieme a Bossi di aver utilizato soldi pubblici, per la precisione rimborsi elettorali, per scopi personali. I due sono quindi accusati di presunta truffa, avrebbero utilizzato infatti 40 milioni di euro. L’indagine partita nel 2012 ha portato inoltre alle dimissioni di Umbero Bossi, sempre nello stesso anno, da direttore della Lega Nord. La stessa imputazione di truffa è contestata anche contro Antonio Turci, Stefano Aldovisi e Diego Sanavio, componenti del comitato di controllo di secondo livello della Lega. Secondo l’accusa sarebbero stati firmati rendiconti irregolari poi presentati in Parlamento al fine di ottenere – tra il 2008 e il 2009 – rimborsi elettorali per 40 milioni. Su un conto intestato a Belsito e aperto presso una filiale genovese di Banca Aletti venne accreditata l’ultima tranche dei rimborsi elettorali.