Avviata la procedura di gara per l’affidamento del collegamento marittimo tra Reggio e Messina

Stretto-di-MessinaLo Stretto è uno dei nodi più importanti d’Italia e dell’Europa. La Giunta Comunale “ritiene prioritarie le tematiche connesse alla mobilità in questo nodo strategico anche nella prospettiva di costruzione della futura Città Metropolitana”.  

L’Amministrazione, rappresentata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’Assessore con delega alla mobilità Agata Quattrone, “sta partecipando fattivamente alle attività dei tavoli tecnici-politici avviate dal Ministero dei Trasporti e d’intesa con i principali attori locali. Si apprezza il metodo proposto dal Ministero finalizzato a condividere problematiche e soluzioni per  migliorare la mobilità nell’Area Vasta dello Stretto, invertendo quell’approccio per cui le decisioni venivano assunte solo a livello Nazionale senza tenere in considerazione le istanze emergenti alla scala locale”.

È notizia dei giorni scorsi che il Ministero abbia avviato una procedura di gara per l’affidamento del collegamento marittimo veloce passeggeri tra i Porti di Reggio Calabria e Messina.

Da una prima lettura del bando emergono tuttavia alcuni aspetti sui quali l’Amministrazione “auspica un una condivisione con il Ministero al fine di tenere in considerazione le esigenze provenienti dal territorio negli ultimi anni e evidenziate nell’ambito dei Tavoli Tecnici”.

In particolare, i requisiti lato utente che dovrebbero essere tenuti in considerazione per la realizzazione del servizio riguardano i seguenti aspetti:

  • l’integrazione modale e tariffaria dei collegamenti tra i Porti Reggio Calabria e Villa San Giovanni sul versante calabrese e il Porto di Messina sul versante siculo (il bando si riferisce esclusivamente al collegamento fra Reggio e Messina);
  • la soddisfazione della domanda di mobilità e le relative esigenze in base alla stagionalità e in alcune fasce orarie giornaliere (ad es. picchi delle fasce di punta mattutine, e domanda debole per il servizio post serale e notturno con eventuale utilizzo di veicoli di piccole dimensioni);
  • l’integrazione modale e tariffaria con i servizi urbani ed extraurbani su gomma e su ferro in entrambe le Regioni (coordinamento orari, tariffa unica, integrazione fisica nei nodi di interscambio, ecc.);
  • la garanzia di accesso ed egresso dai Porti con soluzioni sostenibili dal punto di vista sociale economico e ambientale (considerando le aree di parcheggio esistenti i percorsi stradali e l’integrazione con i nodi ferroviari);
  • l’integrazione con i servizi nazionali aerei dall’Aeroporto dello Stretto, considerando eventuali vincoli di coordinamento degli orari;
  • le agevolazioni tariffarie per alcune categorie di utenza (ad es. lavoratori, studenti, pendolari,…);
  • l’eventuale adozione di mezzi marittimi aggiuntivi di dimensioni ridotte da impiegare nelle fasce di morbida con costi di gestione contenuti.

Qualora il Ministero valutasse l’opportunità di tenere in considerazione le istanze locali già in questa fase, L’Amministrazione “si renderebbe fin da subito disponibile ad approfondire tutti i citati aspetti fornendo un contributo proattivo per contribuire ad una migliorare definizione delle caratteristiche dei servizi da realizzare”.