Andò a Ragusa, ma a Messina c’erano 10 posti letto: nuovi dettagli sull’ultimo viaggio della piccola Nicole

piccola nicoleLa piccola Nicole è morta mentre si dirigeva, a bordo di un’ambulanza privata, verso l’ospedale di Ragusa, eppure a Messina ben 10 posti letto erano disponibili per tentare di salvarle la vita: è l’ennesimo scandalo della sanità siciliana, laddove ogni pagina di questo racconto aggiunge nuove note sempre più meste. A fornire tali rivelazioni sono stati Michele Vullo e Marco Restuccia, direttori generali delle aziende sanitarie cittadine, i quali hanno manifestato stupore ed imbarazzo per il caso, domandandosi perché da Catania non sia arrivata neppure una telefonata. Una domanda, questa, che sarebbe al vaglio delle autorità inquirenti e del Ministero per tentare di dipanare i fili di questa intricata matassa. Frattanto la Procura ha ufficializzato il numero degli indagati: nove in tutto (cinque medici, due operatori del 118 e due operatori del reparto terapia intensiva neonatale). L’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, preme affinché sia fatta chiarezza celermente, ma il procuratore di Catania Giovanni Salvi ha già spiegato che occorrerà del tempo per accertare pienamente le responsabilità penali.