Adesione della Camera di Commercio di Cosenza alla Fondazione Agromafie

coldiretti calabria“L’adesione della  Camera di Commercio di Cosenza, alla Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa dalla Coldiretti,  - dichiara Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – è una scelta lungimirante che guarda al presente e al futuro e non possiamo che esserne soddisfatti, poiché, la “casa delle imprese”  ha tutto l’interesse a difendere le vere imprese dalla concorrenza sleale, accentuando un impegno sul fronte della legalità contro le contraffazioni, che, come certifica l’ultimo rapporto della Fondazione sulle  agromafie che ha un fatturato  di oltre 15 miliardi al sistema agroalimentare italiano e la Calabria non ne è immune. Una scelta, quindi, che è perfettamente in linea con la sua missione istituzionale, volta a promuovere e sostenere lo sviluppo del sistema agroalimentare”. Ricordiamo che a presiedere la Fondazione, è una personalità autorevole come l’ex procuratore generale antimafia dott. Giancarlo Caselli che guida il Comitato Scientifico di cui fa parte il Procuratore della Repubblica di Vibo Valenzia dr. Mario Spagnuolo. Nella mission la Fondazione svolge approfondimenti e diffusione degli studi sulla criminalità e l’illegalità nell’agricoltura e nell’agroalimentare  realizzando iniziative dirette a diffondere un’adeguata conoscenza e consapevolezza dell’esigenza di tutelare e preservare il Made in Italy e quindi anche il “Made in calabria” nel settore agroalimentare. L’Osservatorio è impegnato nel contrasto alle agromafie e alla contraffazione del cibo “made in italy”. In tale contesto, l’impegno della Fondazione costituisce un importante supporto cognitivo, giuridico, economico e sociale indispensabile per un’adeguata cura degli interessi pubblici. “Le adesioni alla Fondazione in Calabria crescono – conferma Molinaro – e sarebbe un bel segnale per le imprese e i cittadini-consumatori se anche la Regione Calabria, ma anche tanti altri soggetti pubblici e privati facessero la loro parte, in linea con tante altre regioni ed Enti, ritenendo cruciale e strategica l’adesione anche in vista di Expo 2015, ormai alle porte, che come si sa, è dedicato al tema del cibo e dello sviluppo sostenibile e durevole”.