Accordo Finmeccanica – Hitachi: la lettera del Sen. Caridi al collega Mucchetti

Una missiva al Senatore  Massimo Mucchetti per chiedere la convocazione dei vertici aziendali

omeca rcIl Senatore Caridi, membro del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, come annunciato qualche giorno fa, ha scritto una lettera al Presidente della commissione “Industria, commercio e turismo”, il Senatore Massimo Mucchetti, per chiedere la convocazione dei vertici aziendali di Finmeccanica e Hitachi, in merito al nuovo accordo raggiunto nei giorni scorsi.

Ecco la lettera scritta dal Senatore Caridi per il collega Mucchetti:

“Gentile Presidente,

dopo mesi di lunghe ed importanti trattative si è ufficializzata la vendita di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts, società controllate da Finmeccanica, al colosso giapponese Hitachi con un accordo da 1,9 miliardi di euro.

Volge al termine il ‘cammino italiano’ di due imprese protagoniste della storia industriale del nostro Paese ed eccellenze mondiali nella produzioni di treni ad alta velocità e metropolitane.

Come a Lei noto, le società acquisite gestiscono importanti stabilimenti industriali nel Sud dell’Italia e, in particolare, a Reggio Calabria dove operano da decenni, con professionalità e dedizione, numerosi dipendenti qualificati delle ex officine Omeca, fiore all’occhiello dell’industria calabrese, oggi in grave affanno come tutto il comparto industriale italiano.

I vertici di Finmeccanica e della conglomerata nipponica Hitachi hanno assicurato sulla stampa di voler mantenere il livello occupazionale oggi esistente, ovvero circa 2.000 lavoratori dei tre stabilimenti di Ansaldo Breda a Pistoia, Napoli e Reggio Calabria.

Tuttavia, sollecitato dalle richieste di centinaia di lavoratori e dalle loro comprensibili preoccupazioni, sento il dovere di chiedere l’audizione dei vertici aziendali di Finmeccanica e Hitachi presso la Commissione da Te presieduta per illustrare i dettagli dell’operazione in questione.

E’ necessario che il management delinei le linee aziendali future, le prospettive di sviluppo e se intende effettuare nuovi investimenti a breve-medio termine per rafforzare l’indotto collaborando con le imprese locali.

Certo che valuterai opportunamente le ragioni della mia richiesta, Ti invio i più cordiali saluti.

Antonio Caridi,

Senatore della Repubblica”