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Regione Calabria, dipendenti preoccupati per “esuberi”: appello sindacale al Presidente Oliverio

palazzo-campanellaI dipendenti del Consiglio regionale della Calabria, sono molto allarmati per la proposta di  unificazione dei ruoli, temono l’esubero con tutte le conseguenze del caso. Premesso che, per quanto è a mia conoscenza in atto non esistono proposte di legge  organiche tendenti a riunificare i ruoli del personale tra Consiglio e  Giunta regionale e che la legge di bilancio a mio modesto parere non è idonea per tale modifiche in quanto serve sottoporre le proposte di legge alle commissioni poiché necessità modificare varie leggi regionali (almeno tre)  e lo statuto. Lo afferma Carlo Ranieri componente della RSU del Consiglio regionale della Calabria.

Ciò premesso, se l’obiettivo oltre a quello di unificare i ruoli del personale per tornare all’organizzazione del consiglio ante 1991, è la ” soppressione di tutti. i c.d.  uffici doppioni”, conseguenzialmente ciò comporterà una gestione centralizzata a Catanzaro con notevole esubero di personale tra comparto e dirigenza. Rammento che nel 2010, sono stati assunti circa 150 dipendenti e che molti istituti tra cui alcuni  garanti, in atto non sono stati istituiti (ad. es. Il Garante per l’ infanzia ha una sede esterna al Consiglio) attualmente il personale in servizio supera le 350 unità compreso il Corecom/Calabria), escluse le strutture speciali dei Consiglieri regionali, che nella IX Lgs. sono arrivate a circa quattrocento collaboratori, che non sono oggetto  di riduzione. A titolo di cronaca in ogni  struttura (se il personale viene sdoppiato al 50%) con esclusione della struttura speciale del Presidente del Consiglio e delle Ministrutture (consigliere senza incarico max 5 collaboratori), il nr.è di 11 unità (per ogni commissione, gruppo, componenti UP escluso Presidente, capo di gabinetto e portavoce).
Considerato che, la spesa fissa per il personale di ruolo resta invariata, se il disegno, è ridimensionare l’organico del Consiglio, ritengo doveroso, l’intervento delle  OO.SS. presso il Presidente della Regione Calabria, affinché  si chiarisca ai dipendenti di palazzo Campanella i reali motivi di tale proposta e quale sarà il loro destino.
Osservo che, oltre la Calabria la maggioranza delle regioni italiane ha i ruoli separati tra Giunta e Consiglio e tra questi ci sono: “Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania etc…”