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Reggio: “Valanidi come pattumiera della città”

Immensa discarica nei pressi dello svincolo del Valanidi“C’è la beffa oltre al danno per la vallata del Valanidi e per i suoi abitanti. Quest’area, nonostante responsabilità di istituzioni e cittadini che l’hanno degradata nel corso di anni ed anni, possiede diverse bellezze. E potrebbe essere ancora più bella, solo se le sue potenzialità paesaggistiche, naturalistiche, storiche, tradizionali, agricole ed enogastronomiche, ancora inespresse, venissero concretizzate. Ma non è così. A questa situazione, già di per sé un danno, si aggiunge una beffa, cioè il recentissimo annuncio dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà di delocalizzare il depuratore di Ravagnese sul Valanidi. Ci sono diversi motivi per i quali bisogna esprimere contrarietà a questa scelta. Il primo è il rischio idrogeologico. Forse ci si è dimenticati che nel 1953 un’alluvione portò morte e distruzione nell’intera vallata? Il secondo, un quadro ambientale sul quale l’elevata incidenza di tumori e leucemie lascia pesanti ed oscure ombre e che potrebbe peggiorare in caso di problemi di varia natura con il possibile futuro depuratore. Il terzo, come accennato, una penalizzazione e una mancata valorizzazione dell’intera area” scrive in una nota Antonio Zema di “Per un’altra Reggio”. “Una penalizzazione fatta da un’estrema urbanizzazione del bacino del Valanidi in alcuni suoi punti, così come dalla presenza di due aree che hanno ospitato rifiuti e delle quali non si sanno bene le condizioni come quella di Limico, aperta per un decennio negli anni ’70, e quella di Longhi Bovetto, aperta negli anni di Italo Falcomatà e successivamente chiusa. A questa penalizzazione, tranne che nella parentesi dell’amministrazione provinciale guidata da Calabrò -prosegue- non è corrisposta attenzione per un territorio con positive peculiarità come un particolare microclima, colture come i belli e una volta produttivi bergamotteti, siti come Trunca Vecchia o Serro Valanidi da un’importanza storica che si avrebbe potuto esaltare attraverso la passata proposta del “Parco antropico”, strategicità dimostrata dalla vicinanza all’Area Grecanica che si avrebbe potuto esaltare con opere di viabilità. A dimostrare questa posizione c’è il fallimento del vecchio progetto “Leonardo” finalizzato al sostegno ad attività industriali ed artigianali lungo il Valanidi. Insomma, non ci sono stati grandi tentativi di sviluppo e quelli che sono stati fatti sono andati a male. Il quarto, il depuratore sul Valanidi sarebbe tecnicamente ed economicamente gravoso, considerato che occorrerebbe realizzare un ingente sistema di tubazioni e pompaggio, quando lo stesso, invece, si potrebbe far sorgere in qualche area dismessa della zona industriale di San Gregorio, molto più vicina e lineare rispetto all’impianto di Ravagnese e più contestualizzato rispetto alla bellissima vallata. Insomma -conclude- il depuratore sul Valanidi sarebbe un duro colpo per un territorio bello quanto problematico, quindi la beffa oltre il danno. Una beffa che vogliamo scongiurare”.