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Reggina-Martina Franca 1-0: i ragazzini del Sant’Agata regalano una grande gioia ai tifosi migliori

Reggina Martina golUna Reggina tutta “Made in Sant’Agata” batte il Martina Franca nell’ultima giornata del girone d’andata di Lega Pro e inizia nel modo migliore il nuovo anno, di fronte ad appena 1.500 spettatori che nonostante il freddo e la situazione di classifica hanno voluto esserci per continuare a dare fiducia a questa squadra e sono stati ripagati da una prestazione avvincente. Alberti schiera un inedito 4-1-4-1 con Mazzone a fare da regista davanti alla difesa all’esordio assoluto da titolare per lui che ha appena 17 anni, e con Alessio Viola unica punta. Una squadra giovanissima, in cui trovano spazio da titolari Gjuci (16 anni), Mazzone (17 anni), Salandria (19 anni) e Maimone (20 anni), tutti ad inizio stagione elementi della Berretti di Giacomo Tedesco, tutti prodotti del vivaio del Sant’Agata, e in gran parte espressione del territorio. Mazzone, infatti, è reggino di Gioiosa Jonica, Salandria calabrese di Trebisacce e Maimone messinese. Nel secondo tempo sono entrati in campo anche Marco Condemi, 19 anni, reggino di Gioia Tauro, e Salvatore Lancia, 17 anni, messinese di Barcellona Pozzo di Gotto, tutti reggini d’adozione come Ador Gjuci, il più giovane in assoluto, in gol a 16 anni e alla terza stagione nella Reggina, dopo che Giacchetta l’ha scoperto nelle Marche e l’ha portato a Reggio quando aveva appena compiuto 14 anni. Un gol pesantissimo che vale tre punti e rilancia la Reggina in piena lotta salvezza, a -1 dall’Aversa Normanna, a -4 dal Savoia, a -6 dall’Ischia e a -9 da Messina, Melfi e Martina Franca che con 20 punti sono in zona salvezza. Ma gli amaranto potrebbero presto vedersi restituiti i 4 punti di penalizzazione su cui pende il ricorso della società, per ritrovare ulteriore slancio in vista di una rincorsa che si prospetta avvincente durante il girone di ritorno, che inizierà sabato 10 gennaio alle 14:30 sul campo della vicecapolista Casertana.

reggina martinaLa Reggina dei giovanissimi non solo ha vinto con merito, ma ha entusiasmato il Granillo: i ragazzini del Sant’Agata hanno disputato una partita di straordinario agonismo, con la maglia amaranto non soltanto indossata ma cucita sulla pelle. I circa 1.500 tifosi presenti sugli spalti hanno avuto modo di apprezzare una squadra che ha “sputato sangue” fino all’ultimo minuto, che ha lottato come non si vedeva da moltissimo tempo, al punto da stuzzicare il pubblico che si era mantenuto freddo all’inizio della partita ma si è poi riscaldato, ha sostenuto i ragazzi come non accadeva da molto tempo senza fischi e mugugni agli errori dei singoli che pure non sono mancati, ma non hanno compromesso il match. E quel coro finale “si vince solo col cuore” ha raccolto l’applauso dei giocatori in campo, felici come bambini a fine gara perché questi ragazzini prima di tutto stasera hanno realizzato il sogno di una vita e soltanto successivamente hanno portato tre punti nella classifica della Reggina.

Anche il pubblico ha ritrovato, con una sola partita di quest’intensità, l’entusiasmo che sembrava smarrito e di cui parlava il presidente Foti soltanto poche ore prima durante la conferenza stampa di presentazione di Belardi e Cirillo. Uscendo dallo stadio felici, gli Ultras sono tornati a casa cantando “Messina stiamo arrivando” in vista del derby in programma domenica 25 gennaio, con la piena convinzione di essere ancora in piedi e di giocarsela a testa alta.