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Oppido (Rc), tributo alla poetessa Teresa Pandolfini dal titolo “La Casa del Tempo”

10872740_580467748752858_6361938978333521252_o (1)L’omaggio alla memoria della raffinata docente e poetessa mamertina, scomparsa prematuramente lo scorso 2012,è stato promosso dall’Associazione Culturale “Geppo Tedeschi”, con il patrocinio del Comune di Oppido Mamertina e la partecipazione dell’Associazione “Mazzullo Opere d’Arte”. Ad accogliere il folto pubblico intervenuto è stata la poetessa Maria Frisina, presidente dell’Associazione “G.Tedeschi” che, nel suo saluto, ha affermato : «Raccontiamo una donna che pur muovendosi in “troppo angusto spazio” ha sempre rincorso e raggiunto la libertà intellettuale e soprattutto poetica. Nelle sue liriche ritroviamo la più alta letteratura calabrese del novecento , descrittiva di una questione meridionale ancora irrisolta con i suoi risvolti oltre che sociali, psicologici. Tra le emozionanti declamazioni di Tilde Randazzo, accompagnata dalle musiche di Francesco Pellicanò e Fabrizio Randazzo, la serata è proseguita con il contributo del giovane scrittore Antonio Roselli che, nella sua trattazione della silloge “La Casa del Tempo”, ha dichiarato : “Le liriche, che hanno la sembianza di un raccoglimento estemporaneo, un piccolo angolo interno di una stanza, un luogo riposto di una siepe incolta ; sono impolverate da un indiscusso manierismo linguistico intervallato da fuochi incantanti di lirismo”.
All’incontro moderato da Mariano Mazzullo (Mazzullo Opere d’Arte) è intervenuto lo scrittore Santo Gioffrè che ha tratteggiato la storia della sua amicizia con la Pandolfini , definendola : “Poetessa ispirata dal canto della natura aspromontana: di bellezza, di ulivi, ma anche del sogno angoscioso dell’emigrazione “. Il tributo si è concluso con il saluto di Eleonora Bellantonio, Assessore alla Cultura e devota alunna di Teresa Pandolfini.