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Melito Porto Salvo: “l’ubicazione della rotatoria in corrispondenza della galleria è giustificata?” [FOTO]

DSC07891 (Medium)Con riferimento alla costruzione della rotatoria di Melito Porto Salvo (RC) è stato richiesto alla locale  Amministrazione comunale ai sensi della normativa vigente copia del verbale della conferenza dei servizi al fine di conoscere il parere espresso dall’ente comunale sull’intervento ricadente sul proprio territorio che secondo noi potrebbe presentare qualche criticità.  Lo afferma in una nota Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC Onlus e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

La richiesta non è stata accolta in quanto tale documento, secondo il Comune di Melito PS, avrebbe dovuto essere richiesto all’ANAS di Reggio Calabria, pertanto sulla base delle seguenti considerazioni sono state richieste al precitato ente comunale notizie sull’intervento “de quo”. Premesso che il codice della strada nella categoria di intersezioni  a raso individua le intersezioni lineari a raso e le intersezioni a rotatoria, il DM 24-7-2006 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”  al punto 1 definisce i criteri per l’ubicazione delle intersezioni in una rete stradale. Con riferimento alle avvertenze contenute nel richiamato punto 1 vogliamo porre l’attenzione al seguente capoverso:

DSC07892 (Medium)– le intersezioni possono essere realizzate in viadotto, in corrispondenza di opere di sostegno ed in galleria, escludendo, in quest’ultimo caso, di ubicare le aree di diversione e di immissione nelle zone di imbocco e di uscita delle gallerie. Considerato che le rotatorie sebbene abbiano eliminato le manovre di diversione con la significativa riduzione dei punti di conflitto, mantengono comunque le manovre di immissione di entrata e uscita dalla rotatoria stessa riteniamo che la progettazione dell’intersezione a rotatoria prevista in prossimità dell’imbocco/uscita della galleria di Melito PS al km  31+100 della SS106 possa ricadere nelle condizioni di non compatibilità. Per quanto detto chiediamo a codesto spettabile Comune se nel corso dei lavori della Conferenza di Servizi gli interventi di discussione del progetto hanno trattato le osservazioni in questione e, quindi, quali siano state le motivazioni tecniche che hanno determinato il disattendere la cogente normativa. Nel richiamare l’oggetto dell’intervento ANAS “Lavori per la messa in sicurezza del tratto tra il km 6+700 (Reggio Calabria) ed il km 31+600 (Melito P.S.) e tenuto conto che lo stato dell’arte dell’incrocio esistente ricadeva nelle condizioni di non compatibilità ci chiediamo se non fosse stato più idoneo e funzionale per la sicurezza, prevederne la radicale delocalizzazione. In conclusione richiamando quanto in premessa, visto che copia di tale provvedimento è stata anche richiesta all’ANAS di Catanzaro, alla Condirezione tecnica dell’ANAS di Roma, agli Ispettorati alle OO.PP. di Palermo e di Catanzaro e al Comune di Reggio Calabria, senza ottenere quanto richiesto precludendo così a questa associazione il diritto di partecipare al procedimento amministrativo, fa sorgere forti dubbi sull’esistenza di tale atto pubblico e che comunque qualcosa non si voglia portare a conoscenza della collettività.