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Marsala (Tp), finito in manette l’avvocato recidivo

L’avvocato di Marsala si è reso protagonista in due casi separati d’aggressione verbale e fisica

Prese a pugni un collega, provocandogli lesioni alle ossa facciali ed al nervo ottico, adesso per un avvocato di Marsala (Trapani) sono scattate le manette. I carabinieri lo hanno arrestato, dando esecuzione a un’ordinanza emessa dal gip Francesco Parrinello, su richiesta della locale Procura. I reati contestati sono lesioni personali aggravate, violazione di domicilio aggravata e di minacce e ingiurie. Le indagini, coordinate dal procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa e dal sostituto Giulia D’Alessandro, hanno consentito di accertare come lo scorso 25 settembre l’uomo, in preda all’ira, abbia aggredito il collega, ‘colpevole’ di aver accettato il pagamento della parcella da parte del suocero, sferrandogli violenti pugni al volto e provocandogli lesioni alle ossa facciali ed al nervo ottico. La vittima, immediatamente soccorsa è stata trasportata in un ospedale di Palermo, dove i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Già in passato l’avvocato finito oggi in manette si era reso responsabile di un’altra aggressione, questa volta ai danni di un vicino di casa che si era lamentato dei cani. In quel caso l’avvocato provocò un trauma cranico e facciale alla sua vittima.