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Reggio: “noi lavoratori non ci sentiamo soli grazie a Burrone”

Un migliaio di lavoratori precari e percettori di ammortizzatori sociali bloccano a Villa San Giovanni gli imbarcaderi dei traghettiprivati, interrompendo i collegamenti per la Sicilia,il 16 ottobre 2014. ANSA/FRANCO CUFARI“Oggi in consiglio comunale, un ragazzo straordinario ha posto la nostra problematica, oggi un ragazzo ci ha dimostrato ampiamente, moralmente e fisicamente che noi non siamo soli, oggi Filippo Burrone di LISTA RESET, alla fine dell’ordine del giorno ha preso la parola e in aula, con umiltà ha chiesto aiuto al neo sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà di farsi portavoce presso il neo eletto Presidente della regione Calabria Mario Oliviero affinchè i lavoratori in mobilità in deroga della calabria, abbiano due mensilità entro il 22 DICEMBRE e una speranza per gennaio” dicono in una nota i lavoratori. 8 di noi puniti rigorosamente da una multa, per la manifestazione del 04 novembre 2014, 8 di noi soltanto, ed ad occupare eravamo in 54, per metterci un bavaglio, per farci stare zitti, noi che stiamo pagando solo, una pessima gestione della nostra vertenza dall’ex giunta regionale, noi che abbiamo la sola colpa: di essere alla disperazione più totale, noi che non ci siamo mai sognati di uscire dalla nostra massima compostezza, durante ogni manifestazione, noi che abbiamo tenuto verso le forze dell’ordine il massimo rispetto, che è stato, almeno sul campo, sempre reciproco.  MAI un diverbio – prosegue- mai una discussione, mai un atto di forza, una sanzione amministrativa che ci ha colpiti come un fulmine a ciel sereno, visto che non eravamo MAI nemmeno stati identificati. Oggi, un neo eletto consigliere comunale, ha posto il nostro problema, Oggi per l’ennesima volta, il nostro sindaco, neo eletto, ci ha ascoltati, ed è disposto a fare da tramite, tra il prefetto e noi, affinchè la sanzione amministrativa venga cancellata. E’ disposto a chiamare il neo presidente della regione Calabria, affinchè la nostra disperazione non sia solo un grido che rimane soffocato in gola. Un atto doveroso, il nostro, un atto dovuto, sentito e voluto quello di dire GRAZIE, grazie FILIPPO BURRONE di non farci sentire soli, e GRAZIE Sindaco, di essere sempre vicino ai cittadini, in questo caso, NOI, LAVORATORI IN MOBILITA’ IN DEROGA DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA, Grazie perchè TU – conclude- un ragazzo di 31 anni, pur non essendo nel nostro caso di alcuna competenza istituzionale, non fai dei tuoi cittadini, fasce di seria A e di serie B”.