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Reggio, concerto “christmas is…a chorus of prayer”

regali_di_natale-uomo“Il ritorno alla tradizione, alle melodie e ai versi, che si rammentavano nei ricordi dell’infanzia, ritornano a quando bambini si frammischiavano le voci di rappresentazioni sacre, in un candore di zampogne, alle quali l’orecchio si prestava nel cercarle per le vie della città. Canzoni come preghiera “Chi canta prega due volte” citato Sant’Agostino, nel concerto “Christmas is … a chorus of Prayer!!!” presentato dal Coro DoReMi dell’Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani” sabato 20 dicembre nella Sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella. Sacralità per donare emozioni, per andare oltre l’effimero, per leggere in musica l’evento natalizio in una trasversalità d’intenti, proposta dalla direttrice del coro Enza Cuzzola “canta in coro, solo così la tua anima diventerà infinito nell’infinito”. La scuola investe – continua Giuseppe Romeo, preside dell’Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani” – nelle attività trasversali: la musica con il suo coro e lo studio di uno strumento musicale,  essa induce gli animi dei bambini ad un rispetto naturale delle regole. Non si può fare musica se non si rispettano le regole: un binomio inscindibile. Il coro DoReMi, composto da 60 elementi, ha al suo accredito una storia decennale che ha segnato momenti importanti nel panorama reggino con registrazioni a Rete 4 e Canale 5 ed è stato fortemente voluto al Teatro “Cilea” dal presidente del Senato, in occasione della Giornata Nazionale della “Gerbera Gialla”, presto impegnato in un Concorso nazionale al San Carlo di Napoli. Proposta una vocalità barocca in un coro a due voci – la mia sfida è la loro sfida – precisa la Cuzzola – un repertorio cinquecentesco  che dalla lingua latina dei padri “Magnificat” di J. Berthier e all’“Ave Maria” di R. Prizeman  fino a ripercorrere la classicità europea con il portoghese J. L. Blasco “Los tres santos reyes!!!” allo spagnolo H. Villa Lobos “Feliz Natal” all’inglese J. Rutter “The colours of Christmas” e a Leontovich “Carol of the bells” per giungere ad all’esaltazione della tradizione con valenza localistica in “Stornellata” di Mons. G. Costantino e “Na ninna a Gesù” della stessa Cuzzola. Raffronto e valorizzazione della classicità in un connubio con la tradizione per far riscoprire un simbolismo canoro, che porta a riaffiorare peculiarità intrinseche, celate nei tratti salienti degli animi. L’obiettivo principale della scuola – conclude il preside Romeo – è quello di guidare per mano gli alunni, conducendoli a divenire persone mature, cittadini del domani, che sappiano vivere una loro cittadinanza attiva, in un mondo costruito su situazioni certe” ecco quanto afferma l’insegnante dell’Istituto reggino “De Amicis” Stefania Chirico.