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Messina, nessun perdono è ammissibile: il capotreno accoltellato contro il suo aggressore

ColtelloNon riesco a perdonarlo“: Riccardo Caristi, il capotreno accoltellato nel messinese due settimane fa da un ventiquattrenne rumeno, non riesce a provare sentimenti diversi dall’ira nei confronti di chi gli ha usato violenza. Del resto la sua situazione clinica, pur non essendo critica, si è rivelata da subito difficoltosa: un versamento pleurico a causa della ferita alla spalla gli impedisce di respirare correttamente. Per questo, probabilmente, nel ricostruire la vicenda sparisce la pietà, quella stessa pietà che non gli è stata concessa nel momento stesso in cui, chiedendo il biglietto, ha ricevuto in cambio una coltellata.