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Locri (Rc): “l’ufficio del giudice di pace prossimo alla paralisi”

AULA D'UDIENZA GDP LOCRI L’Organizzazione Sindacale CONF.S.A.L. UNSA, per il tramite del segretario regionale dott. Antonino Iannò “denuncia la grave situazione in cui versa l’Ufficio del Giudice di Pace di Locri, attenzionando, con una nota, i vertici degli Uffici Giudiziari del distretto di Corte d’Appello di Reggio Calabria, nonché i vertici ministeriali, per trovare delle soluzioni, al fine di affrontare le varie problematiche, che a seguito dell’accorpamento degli Uffici del Giudice di Pace di Siderno, Bianco, Caulonia, Gioiosa Jonica, Staiti e Stilo e del conseguente “aumento del carico di lavoro, passato da circa 900 fascicoli a circa 5.000 fascicoli, con n. 6 unità lavorative, a fronte delle 25 unità previste in pianta organica, che costituivano la forza lavoro complessiva dei vari Uffici (accorpante e accorpati), porterà alla paralisi dell’Ufficio.” Giova ricordare che tale situazione, insiste Iannò, comporterà un grave rischio per la salute dei lavoratori, sottoposti a carichi di lavoro insostenibili, oltre che disservizi per l’utenza. A tal fine, oltre ad un intervento immediato, per tamponare la situazione, è stato richiesto alla Direzione Generale del Ministero, di voler trovare delle soluzioni, unitamente agli altri vertici ministeriali, ciascuno per quanto di competenza, per prevedere l’apertura di altro Ufficio del Giudice di Pace nel Circondario di Locri (il Comune di Caulonia aveva fatto richiesta di mantenere aperto l’Ufficio) o per ampliare la pianta organica dell’Ufficio accorpante, con l’invio di altre unità di personale, sufficienti a smaltire i carichi di lavoro dell’Ufficio stesso. La miope politica dell’Amministrazione Giudiziaria, che con la riforma della geografia giudiziaria, è tesa solo ad una riduzione dei costi, aggrava i problemi dei cittadini e degli avvocati cui non potrà essere garantito un servizio adeguato, oltre ad essere fonte di rischio per la salute dei dipendenti”.