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Catanzaro: “il ‘déjà-vu? È un’anomalia cerebrale”

Un'immagine della mappa di un milione di fibre cerebrali elaborata attraverso la risonanza tridimensionale ad alta definizione, una tecnica realizzata da un guppo di ricercatori dell'Universita' di Pittsburgh. La risonanza agisce insieme a un programma informatico riuscendo a mappare i fasci principali delle fibre, e ad evidenziare danni e interruzioni.  ANSA/UFFICIO STAMPA UNIVERSITA' DI PITTSBURGH      +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY+++Il ‘déjà-vu? È un’anomalia cerebrale a causarlo. Lo sostiene l’Istituto bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr riferendo i risultati di una ricerca pubblicata su Cortex e condotta con la Clinica neurologica dell’Università Magna Grecia di Catanzaro. Secondo lo studio, i soggetti che hanno queste esperienze presentano piccole variazioni anatomiche nella corteccia insulare che parrebbero dimostrare che il déjà-vu è un fenomeno di alterata sensorialità dello stimolo percepito.