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Trasporti nello Stretto: le due sponde sempre più lontane

Stretto_di_messina_satelliteLettera di un lettore a StrettoWeb Pino Cambera sulla difficoltà di trasporto nello Stretto che unisce la Calabria e la Sicilia, Scilla e Cariddi, Reggio e Messina:

“Da molto tempo non mi recavo a Messina e, qualche giorno fa decisi di attraversare lo stretto dovendomi recare ad Acireale. Data la brevità del viaggio, non avendo particolari esigenze per trasportare oggetti o altro, tenendo conto dell’eccessivo costo per traghettare con la macchina, optai per fare il viaggio in treno e quindi decisi di partire da Villa San Giovanni da dove ricordavo che le corse delle navi erano molto frequenti e quindi non avrei avuto problemi per il ritorno in serata. Prima grande mia sorpresa fu che le navi FS: esse non fanno più servizio viaggiatori, ma solo trasporto di camion. “Va bene. Ma per Messina?” Domando. “Con i mezzi veloci delle ferrovie, ma il prossimo parte fra un’ora”. Questa è stata la risposta dell’addetta alla biglietteria. Decisi, senza pensarci su due volte, di raggiungere il vicino molo delle navi private Caronte e traghettare così per Messina per poi servirmi del tram per giungere in stazione. Parliamo adesso del rientro in serata. Conoscendo ormai in parte le precarie condizioni del sistema trasporti, mi affrettai a rientrare prima possibile e quindi scelsi (si fa per dire, era il solo disponibile per arrivare a Messina senza correre rischi) il treno con partenza da Acireale alle ore 16,34 con arrivo a Messina alle ore 18,00. Il mezzo veloce stava appena lasciando il porto e il prossimo sarebbe partito alle 19,15, ed è l’ultima corsa. Dopo rimane solo un’alternativa: taxi più Caronte e la speranza che poi a Villa ci sia un treno che ti riporti a casa. Complimenti a tutti voi che vi fregiate del titolo di Manager, complimenti a tutti voi politici e amministratori vari che non fate altro che parlare dicendo che bisogna creare nuovi posti di lavoro. Complimenti veramente, non solo non siete all’altezza di fare questo, anzi ne togliete continuamente, prima avete eliminato quasi tutti i treni che collegavano nord e sud e adesso tutte le navi con conseguente ripercussione sui posti di lavoro e sulla qualità del servizio. SCADENTE. Proprio come voi”.