La siciliana suor Cristina sogna di cantare per il papa

Cristina ScucciaSono una suora vera. Cantare per me e’ un atto di fede. Ho avuto dei dubbi all’inizio della mia vita religiosa, scegliendo di unirmi a Dio e mettendo da parte la musica, anche se non e’ stato facile. Ora mi sento di cantare condividendo le mie scelte religiose, usando la mia voce per esprimere esattamente il mio amore per la vita con il mio messaggio di gioia“. Lo ha detto la ventiseinne Cristina Scuccia, la suora di Comiso vincitrice dell’ultima edizione italiana di The Voice, parlando dell’atteso album di debutto “Sister Cristina“, che arriva martedi’ 11 novembre. L’avventura di suor Cristina e’ iniziata con “No one” di Alicia Keys alle audizioni di The Voice che emoziono’ i coach. Nelle successive puntate Cristina ha cantato con Ricky Martin e Kylie Minogue e ha concluso la sua esperienza televisiva interpretando “Flashdance, what a feeling” che gli valse il 62% dei voti. “E’ il Signore che mi ha donato la voce e la voglia di cantare – ha osservato – quando mi chiedera’ il contrario, lo faro’ e sono pronta anche a tornare a suonare la chitarra in chiesa: lui mi ha messo in questa situazione e lui stesso me ne tirera’ fuori“. Cristina ha avuto l’impulso di cantare sin da bambina ma conciliarlo con la sua vocazione religiosa gli ha causato momenti di conflitto e crisi che solo recentemente si sono risolti. “Mi affido a Dio, confido nel Signore – ha affermato – ogni giorno gli chiedo se il canto e’ opera sua, altrimenti mi facesse fare la sua volonta’. Gli domando cosa vuole da me e dalla mia vita“. Quando era in Sicilia, Cristina da studentessa prese parte a un musical organizzato per celebrare la vita di suor Rosa Roccuzzo, fondatrice dell’Ordine delle Orsoline della Sacra Famiglia. “Cantavo con una blues band ed ero arrabbiata con tutto e con tutti, con la chiesa e le regole che pensavo mi stesse imponendo – ha ricordato – Era la classica ribellione da adolescenti e mi chiedevo sempre perche’ dovevo andare in chiesa”. “Like a virgin” di Madonna ha anticipato l’uscita dell’album, fra tante polemiche. “Per molti puo’ sembrare una scelta controversa, ma per me quel brano enfatizza la bellezza della trasformazione della vita – ha riflettuto -. E’ stata una scelta ben ponderata, a cominciare dagli arrangiamenti curati nei minimi dettagli per far passare il messaggio di trasformarla quasi in una preghiera”. L’album contiene anche “Price tag e perto”, “Try”, “No one”, “Fix you”, “Somewhere only we know”, “True colors”, “Blessed be your name”, “I surrender”, “Longe ou depois (ordinary world)” e le inedite “Fallin’ free” e “L’amore vincera’”. “Ho scelto brani basati sui testi e il loro significato e alcuni mi sembrano molto cristiani – ha precisato – volevo esprimere l’idea del tocco emozionale di Dio. Uscendo dal buio della mia crisi, Dio ha toccato la mia anima e mi ha ridato la dignita’ di essere sua figlia“. Cristina ha infine ammesso di avere un sogno nel cassetto. “Sogno di cantare per il Papa e avere da lui una benedizione – ha concluso – sarei emozionata se mi telefonasse: potrei incontrarlo durante la messa che celebra a Santa Marta e in quella occasione gli donero’ il mio album“.