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Si dimette l’allenatore della Scillese Calcio: “sono indignato”

campo_calcio_s_lorenzodi Nino Neri– “È con profonda delusione,ma con estrema lucidità che intendo esprimere le mie sensazioni ,a cui seguiranno delle decisioni che la mia etica mi impone, entrando in merito, alle decisioni arbitrali che hanno devastato componenti della mia squadra . Oggi ci troviamo di fronte ad una decisione presa da un signore: l’arbitro,che è unico e insindacabile” afferma l’allenatore della Scillese Rocco Macrì. “Per cui il paradosso è  che se una domenica,un membro dell’AIA, decide di sospendere una gara dicendo che è  “atterrato sul rettangolo di gioco un asino con le ali” , bisognerà  “comunque”  dargli ragione. Ora il mio sentimento di giustizia, di valori -continua- che cerco di trasmettere ai miei giocatori è forte, quindi non posso e non voglio sottrarmi a delle responsabilità che sento mie, sostenendo che perorerò questa causa fino in fondo,e cioè finche non verrà fuori la verità. Di questo chiedo umilmente la collaborazione di tutti coloro che ,se ne sentiranno la necessità,potranno sostenere  questa causa nel nome della giustizia. Mi rivolgo a tutti coloro che hanno assistito a tutto ciò che è successo ,quindi spettatori e componenti della squadra avversaria, il San Giorgio. Ci tengo a precisare che nella mia carriera,da giocatore prima e da allenatore poi, ho sempre tutelato la categoria arbitrale. Questa volta, però, per quanto mi riguarda la verità è chiara,e mi riservo,qualora non trionfasse il vero,di querelare l’arbitro in questione,per diffamazione. Questo è un atto dovuto -conclude Macrì- nei confronti dei miei ragazzi  e di una società che non meritano di uscire da questa incredibile situazione  con le ossa rotte. Per il momento,in attesa della sentenza di ricorso, non mi resta che preannunciare le mie dimissioni e il mio ritiro dai campi sportivi,qualora nella sentenza non trionferà la vera giustizia”.