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Saponara (ME): il presidente del comitato per la ricostruzione Luciano tuona “resto in carica, c’è tanto da fare”

lucianoSi vociferava sulla presunta revoca dal suo incarico da un po’. Ecco perché Nadia Luciano, (nella foto con Rosario Crocetta) presidente del ‘Comitato per la ricostruzione di Saponara’ si è vista costretta ad inviare delle raccomandate a due componenti del comitato per rendere nulla ogni qualsivoglia convocazione di direttivo e ogni eventuale deliberazione, in conformità alle norme statutarie.
Inoltre la dott.ssa Luciano ha ribadito che “solo l’Assemblea sovrana può decidere in ordine alla revoca del mandato del Presidente.” Luciano precisa, inoltre, che in due anni di vita del Comitato sono stati fatti tutti i passaggi legali, burocratici, politici, amministrativi ed economici per raggiungere gli obiettivi previsti: la messa in sicurezza del territorio di Saponara e gli interventi necessari per la ricostruzione delle abitazioni private distrutte totalmente o parzialmente, a seguito dei danni causati dagli eventi atmosferici del 22 Novembre 2011.
Abbiamo chiesto e ottenuto – prosegue Nadia Luciano – grazie al deputato nazionale Enzo Garofalo, al senatore Giampiero D’Alia, e al Presidente della Regione Rosario Crocetta, in soli 3 mesi, l’emissione dell’Odcpc del 29 Marzo 2013 n.71, che ha consentito il pagamento degli albergatori e per le ditte che hanno rimosso il fango. Abbiamo inoltre raggiunto, grazie al lavoro sinergico con il Presidente della Regione Crocetta, i fondi CAS ( fondi destinati all’autonoma sistemazione delle popolazioni, oggi ancora sfollate) 2013 e 2014 o l’emendamento n.11 “fronte per i disagi ed eventi calamitosi del Messinese”, per tutto l’anno 2013 pari ad un milione di euro.”
Inoltre spiega la Luciano, per ciò che attiene i fondi Sms, pari a circa 850 mila euro, è il Comitato dei Garanti in sinergia con il Direttore della Protezione Civile Regionale Calogero Foti che stabilirà come spenderli. I suddetti fondi vengono assegnati solo a coloro che hanno avuto la casa danneggiata.
Nei mesi scorsi Nadia Luciano ha poi pungolato i sindaci, anch’essi colpiti duramente dall’alluvione, al fine di organizzare un incontro presso il Comune di Barcellona P.G. e finalizzato alla richiesta di un tavolo tecnico regionale per l’applicazione letterale della legge regionale del comma 1 lett. b) e d) e comma 4 dell’art.3 l.r. n.1del 2012. ossia: a. acquisto di alloggi immediatamente abitabili da privati. b. interventi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile ovvero interventi per il recupero edilizio (esecuzione della Legge regionale ottenuta grazie ai veri incontri tenutosi con l’allora assessore regionale alle Infrastrutture Nino Bartolotta, il quale, dice Nadia Luciano, ha sempre dimostrato con il proprio lavoro attaccamento per tutti i territori colpiti dall’alluvione, e poi grazie all’assessore Nico Torrisi.)
saponara_alluvioneProsegue la Luciano, per ciò che riguarda i progetti del Genio civile concernenti la frazione di Scarcelli che dovrebbero avere un importo di 2 milioni di euro circa, il Genio civile allora diretto dall’Ingegnere Gaetano Sciacca ha inspiegabilmente realizzato progetti per 8 milioni di euro, che hanno determinato un arresto immediato della fase di progettazione. Durante un successivo tavolo tecnico alla regione la Regione ha deciso d’affidare tutto alla protezione civile di Ragusa, comprese le gare per indagini geognostiche.
I 33 milioni di euro per i paesi colpiti dall’alluvione sono stati accreditati dal CIPE il 17 marzo 2014, presso la Regione Siciliana e arrivati alla Cassa Regionale il 7 Maggio 2014 per poi essere liquidati dalla medesima cassa sulla contabilità speciale della Protezione Civile in data 21 Giugno 2014. Solo dopo, si è dato incarico al Dirigente Regionale Calogero Foti di provvedere all’immediata predisposizione di quanto necessario per avviare le gare d’appalto in urgenza e per le indagini geognostiche, ultimo tassello utile per rendere cantierabili i progetti di messa in sicurezza per il Comune di Saponara pari a 5 milioni e 750 mila euro e naturalmente anche per gli altri comuni interessati dal medesimo evento alluvionale.
Dopo le indagini geognostiche, che avranno inizio in Gennaio 2015 come confermato dal Dirigente Fori in consiglio comunale del 20.11.2014, si potrà procedere alla redazione dei progetti definitivi o meglio esecutivi e solo allora all’indizione della Conferenza di Servizi e alle successive gare d’appalto per i lavori di messa in sicurezza. Per quanto riguarda poi l’utilizzo delle case IACP, anche su questo punto il Comitato è stato protagonista tant’è che il Dipartimento Regionale Infrastrutture dopo la nostra lettera di giugno 2014, ci ha chiesto di verificare l’elenco delle famiglie sfollate che potranno alloggiare in queste case, conclude il presidente Luciano.